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Riunione Ccr allargato: tra i nodi il futuro dei dipendenti ex-Cis e la situazione del nuovo istituto

Oggi la riunione del Comitato per il credito e il risparmio allargato a partiti e forze sociali

di Mauro Torresi
23 ott 2019
Riunione Ccr allargato: tra i nodi il futuro dei dipendenti ex-Cis e la situazione del nuovo istituto
Riunione Ccr allargato: tra i nodi il futuro dei dipendenti ex-Cis e la situazione del nuovo istituto

Se sul fronte del dibattito pubblico stiamo attraversando un periodo vivace in vista delle elezioni, sulla riunione del CCR allargato si registra invece un clima di discrezione e riservatezza. In mattinata si è svolto l'incontro a cui hanno preso parte, tra gli altri, rappresentanti di Governo, Banca Centrale, forze sociali e partiti. Al centro aggiornamenti sulle questioni dell'ex Cis, oggi Banca nazionale sammarinese. Tra i nodi da risolvere: futuro dei dipendenti, problema degli storni non corretti, migrazioni dei depositi e situazione di Bns.

Tra le parti al tavolo - visto che si è parlato di ex Cis - anche l'amministratore speciale del nuovo istituto, Sido Bonfatti, che ha potuto chiarire, afferma, che le difficoltà dipendono “dalla problematicità delle questioni da risolvere: problematicità di carattere tecnico e giuridico, anche a causa di una normativa che viene applicata per la prima volta”. Tema caro ai rappresentanti dei lavoratori è il futuro dei dipendenti che sono, attualmente, tutti in servizio. A giorni, anticipa Bonfatti, 15 di loro saranno distaccati nelle tre banche alle quali sono stati trasferiti i depositi, quindi Banca di San Marino, Bac e Bsi. Gli altri rimarranno in servizio. “L'auspicio – prosegue l'amministratore – è che Bns si trasformi in un soggetto non bancario destinato a gestire tutti i crediti deteriorati” delle banche, così da “utilizzare al meglio” struttura e forza lavoro.

Un altro argomento è la mancanza di utili in Bns. “La banca sta perdendo – spiega Bonfatti – ma questo è inevitabile”. I costi restano, come quelli per il personale dipendente, ma i ricavi no. “I crediti – prosegue – sono trasferiti alle altre banche per compensare l'accollo da parte loro dei 'depositi protetti'”. Per Bonfatti la legge “salva banche” serve ed è servita a riportare l'istituto in equilibrio. Ora, conclude, è “compito del Governo e del sistema bancario” metterla in grado di “operare senza più perdere”.

Critiche alla Segreteria di Stato alle Finanze sono arrivate dall'Unione consumatori sammarinesi per non essere stata invitata nonostante avesse segnalato i problemi con storni e conti. Il segretario alle Finanze, Eva Guidi, risponde annunciando che a breve sarà fatto un incontro dedicato. In giornata si è svolto anche un tavolo di confronto sul bilancio. E sempre sul fronte banche, è stato organizzato, sul Titano, un terzo incontro sull'avvenire dei dipendenti ex Asset ora in Cassa di Risparmio ma a tempo determinato.