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San Marino: sistema bancario e finanziario, si guarda al futuro con fiducia

27 feb 2014
San Marino: sistema bancario e finanziario, si guarda al futuro con fiduciaSan Marino: sistema bancario e finanziario, si guarda al futuro con fiducia
San Marino: sistema bancario e finanziario, si guarda al futuro con fiducia - Il sistema bancario e finanziario sammarinese ha superato grazie alla solidità un periodo lungo e im...
Il sistema bancario e finanziario sammarinese ha superato grazie alla solidità un periodo lungo e impegnativo di stress senza precedenti, causato dalla crisi finanziaria globale e dalle difficoltà interne. Oggi guarda al suo futuro pensando ad un rilancio.

Il primo passaggio che consente di guardare con rinnovata fiducia al rilancio del sistema bancario e finanziario sammarinese è rappresentato dall'inclusione della Repubblica di San Marino nel SEPA, l'area europea di pagamento. Questo consentirà alle banche della Repubblica di accrescere la loro competitività. Fondamentale, per guardare al futuro con maggiore fiducia, ovviamente anche l'uscita di San Marino dalla black list italiana, che dovrà aprire la strada all'atteso memorandum d'intesa fra Banca Centrale e Banca d'Italia. Ora si devono creare le condizioni per l'internazionalizzazione, vale a dire la possibilità di aprire sportelli in altri Paesi, l'offerta di prodotti finanziari innovativi. La trasformazione del sistema è oramai alle spalle, segnata da fusioni e nuovi assetti proprietari, che hanno portato anche alla perdita significativa di posti di lavoro: 200 gli esuberi, quasi tutti oggi in attesa di nuova occupazione. Serve un piano strategico per lo sviluppo del sistema finanziario, e per questo si pensa ad una task force di esperti internazionali, in grado di definire il progetto e di seguirlo nella sua applicazione. Per questo, però, servono anche nuove competenze e capacità professionali, che si possono rafforzare in una collaborazione fattiva con l'Università, attraverso lauree di secondo livello o master, pensando anche ad un “centro studi nazionale in materia finanziaria”. Determinante sarà anche la creazione di una Centrale Rischi, capaci di integrarsi con quelle estere, per rafforzare l'intero sistema, la sua stabilità e la sua competitività. Poi gli accordi con la altre Banche Centrali, oltre a quello con Banca d'Italia. Il recente Memorandum siglato con il Liechtenstein costituisce la base per l'insediamento di succursali delle banche sammarinesi in quel principato, e viceversa. L'allargamento dei confini è indispensabile e per questo si deve lavorare con determinazione per aprire alle banche sammarinesi non solo il mercato italiano ma anche quelli eruopei. Sarà fondamentale, a questo proposito, il nuovo accordo Ecofin, i cui negoziati sono già aperti. Interessante anche creare le condizioni perchè grandi banche possano pensare a San Marino come piazza sulla quale investire, o per favorire grandi fondi a fare altrettanto. Per assicurare la competitività del sistema la Segreteria alle Finanze indica alcuni punti: il mantenimento di una fiscalità agevolata e favorevole anche per il settore finanziario, il rafforzamento dei pagamenti elettronici, l'attenzione ad un mercato emergente di grande interesse come quello della finanza islamica, le assicurazioni e riassicurazioni, una serie di prodotti e servizi a sostegno del commercio internazionale, come il Finance Trading, il Venture Capital, l'Investment Banking. Insomma il governo crede nel sistema bancario sammarinese e intende sostenerlo nel processo di riorganizzazione, impegnandosi per metterlo in condizione di dimostrare la sua capacità di crescita e di cambiamento.

Sergio Barducci