Dalla Federpensionati CDLS l'appello a mettere in campo interventi concreti per rafforzare la sanità pubblica e contrastare il rischio di una "sanità a due velocità". Il Direttivo denuncia l'allungamento delle liste d'attesa, la riduzione di alcuni servizi e l'aumento dei costi sanitari e dei farmaci a carico dei cittadini, compresi quelli per patologie croniche e oncologiche.
"I pensionati ci segnalano visite specialistiche rinviate di mesi", fa notare il sindacato, sollecitando maggiori investimenti nella prevenzione e annunciando la creazione di un Osservatorio sulla sanità. Critiche anche sul fronte previdenziale, per una rivalutazione delle pensioni giudicata insufficiente rispetto al costo della vita e per il permanere della tassa di solidarietà.
La Federpensionati chiede, infine, politiche strutturali a sostegno degli anziani, della non autosufficienza e dell'invecchiamento attivo, ribadendo che "non è più possibile continuare a considerare gli anziani come una questione marginale".