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Scattano gli effetti della finanziaria 2004

3 gen 2004
Scattano gli effetti della finanziaria 2004
Scattano, dal primo giorno lavorativo dell’anno, alcuni degli effetti introdotti con la legge finanziaria. A parte gli impegni che il nuovo esecutivo si è dato, indicati espressamente nel bilancio di previsione, dal primo gennaio sono in vigore innovazioni e modifiche votate dal Consiglio Grande e Generale nell’ultima seduta dell’anno. Il reddito minimo dei pensionati, ad esempio, sale a 8 mila euro l’anno, scattano le nuove procedure semplificate per il rilascio di licenze, così come vengono introdotte le defiscalizzazioni individuali, per quei singoli imprenditori, cioè, che aprono una nuova azienda o esercitino attività professionale. Per loro, se il reddito annuo sarà inferiore a 25 mila euro, i primi due anni di attività saranno esenti da ogni imposizione fiscale. Scattano anche le semplificazioni per gli adempimenti amministrativi che riguardano il rapporto delle imprese con l’Istituto Sicurezza Sociale, per quanto attiene, ad esempio, le denunce periodiche per i contributi previdenziali. Cessa sempre dal primo gennaio 2004, l’esenzione d’imposta sulle importazioni per l’Azienda Autonoma di Stato per i Servizi, così come le procedure per la riforma del Catasto. In questo settore si deve inserire anche la determinazione delle rendite catastali, che in attesa della riforma complessiva del Catasto prevedono nuovi criteri di rivalutazione per i redditi dei fabbricati. Sempre a far data dal due gennaio scatta l’imposta speciale di bollo sui servizi. Gi operatori economici che ricevono fatture dall’estero riguardanti prestazioni di servizi dovranno versare un’imposta di bollo pari all’0,20% dell’ammontare. Sono escluse le prestazioni di servizi relative alla trasformazione e lavorazione di beni. Sempre in campo economico un intervento riguarda gli interessi passivi corrisposti dalle banche, la ritenuta d’imposta è ridotta all’11 per cento. Fra le novità introdotte dalla finanziaria una riguarda le passività deducibili, con l’inserimento di una somma di 5 mila euro per coloro che sostengono una spesa per l’assistenza a familiari infermi. Potranno essere scaricati anche gli oneri sostenuti per le baby sitter, in misura non superiore a 2 mila euro. Un capitolo a parte riguarda le procedure di mano regia. Per tutti i debitori dello Stato che entro il 31 gennaio corrisponderanno il dovuto è prevista una decurtazione del loro debito, con una riduzione degli interessi in misura del 70%, che scenderà al 50 se pagheranno entro la fine di marzo, al 30 entro maggio, al 10 entro il 31 ottobre. Trascorsa tale data gli interessi dovuti si dovranno pagare per intero.