La Segreteria al Lavoro riapre la questione del decreto Mussoni e si dichiara soddisfatta

La Segreteria al Lavoro riapre la questione del decreto Mussoni e si dichiara soddisfatta.
Si riapre il capitolo del decreto Mussoni sul lavoro ed è la Segreteria di Stato che dà le cifre in una nota. Molte le contestazioni e i musi lunghi, dalla politica ai sindacati, ma il Segretario di Stato continua il suo cammino per far quadrare il cerchio e cita i dati forniti dall’Ufficio del Lavoro. Una disamina punto per punto. “A luglio – dichiara - sono stati avviati 258 studenti, segno che il decreto approvato ha creato i presupposti affinchè ditte e società assumano i giovani. Mussoni replica alle polemiche e ribadisce che esiste un minimo contrattuale per la retribuzione al di sotto del quale non si può scendere”.
Sottolinea anche come da mensilità lorda si sia passati a mensilità netta. L’articolo 4 dispone anche che gli stipendi dei giovani lavoratori non comportano la sospensione degli assegni familiari e sono esenti dalle imposte sul reddito. La Segreteria si dichiara soddisfatta del risultato del decreto e ricorda i ragazzi impiegati a luglio, sono il 40% in più, nello specifico 78 nuove opportunità di lavoro.

v.a.

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