A settembre la decisione sul terzo sindacato

A settembre la decisione sul terzo sindacato.
Il giudice, dopo il ricorso presentato dalla Centrale Sindacale Unitaria ha, a sua volta, fissato nuovi termini per la consegna di memorie e controdeduzioni delle parti. Il primo era il 5 agosto, accordato all’Unione Sammarinese dei Lavoratori per rispondere al ricorso Csu. Occasione nella quale i rappresentanti dell’Usl avrebbero portato ulteriori 40 firme a sostegno della loro richiesta.
La seconda scadenza, del 13 agosto, per consentire agli avvocati delle due organizzazioni del lavoro di presentare eventuali allegazioni conclusive. Termini giudicati troppo brevi da ambo le parti.
Una battaglia che potrebbe non finire neppure dopo la decisione del commissario Felici, di accoglimento o rigetto; è prevista, infatti, la possibilità di ricorrere in seconda istanza.
Fascicolo che passerebbe nelle mani del giudice delle appellazioni civili Lanfranco Ferroni, o in alternativa, in quelle del giudice di appello amministrativo, Guido Guidi. Il nodo del contendere sarebbe nei numeri. Infatti nelle oltre 500 firme presentate a sostegno del riconoscimento giuridico dell’Usl, una buona parte sarebbe di iscritti alle due confederazioni, senza considerare che cammin facendo la nuova associazione avrebbe visto revocate una settantina di adesioni. Una decisione comunque importante per il mondo sindacale. In caso di esito positivo, per l’Unione Lavoratori bisognerà trovare un accordo con le due confederazioni a cominciare dalla quota di servizio dello 0,40.

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