“Per essere attrattivi, bisogna superare i modelli obsoleti”: è la segretaria generale della Cdls, Milena Frulli, a rilanciare, con queste parole, il dibattito sulla settimana lavorativa corta. Non si tratta, sottolinea il sindacato, di ridurre semplicemente l'orario ma di pensare a un nuovo modello produttivo e organizzativo. Appuntamento a Domagnano il 22 gennaio, per un convegno che avrà, come ospiti, rappresentanti del Governo e del settore economico, come il segretario Anis William Vagnini. Tra i relatori: Franco Zullo della “4 Day Week”, organizzazione che accompagna le istituzioni in esperimenti pilota sul tema.
"Il mondo del lavoro deve cambiare - dice Milena Frulli - e l'organizzazione non può essere quella del 1900. I giovani hanno altre necessità. I lavoratori, anche non giovani, hanno altre necessità rispetto a quelle dei tempi passati, per cui bisogna cominciare a parlarne. Quest'evento è un primo momento per farlo".
Il modello citato si chiama “100-80-100”: produttività da garantire al 100 per cento, lavorando l'80 per cento del tempo, con salario al 100 per cento. Un approccio che, sottolinea la Cdls, ha già dimostrato, dove applicato, un aumento della produttività per le imprese e maggiore soddisfazione del lavoratore.
"Questo patto sociale - aggiunge Luca Villani, Ufficio Studi e Ricerche Cdls - si basa sul fatto che la produttività rimane invariata. Invece, dal lato dei lavoratori, abbiamo un aumento del benessere psicosociale e non solo, perché parliamo di effetti positivi per l'ambiente, andando a ridurre gli spostamenti. Sono stati poi rilevati effetti positivi in termini di parità di genere".
Come è stata presa, l'iniziativa, dal settore economico e istituzionale? "C'è stata un'apertura - spiega Milena Frulli - da parte del Segretario di Stato al Lavoro. Logicamente ci sono delle resistenze, da alcune associazioni. Bisogna cominciare a discuterne e creare le condizioni per rendere operativa questa nuova forma di organizzazione a San Marino".
Nel servizio le interviste a Milena Frulli (segretaria generale Cdls) e Luca Villani (Ufficio Studi e Ricerche Cdls)