L'Usl commenta con favore l'incremento delle nascite in Repubblica, certificato dai numeri diffusi dal Segretario di Stato alla Famiglia Stefano Canti, ma esorta, contemporaneamente, a mettere in campo con urgenza i provvedimenti annunciati, senza modifiche al ribasso, rispetto alla bozza di legge illustrata ai sindacati. L'Usl, in particolare, sollecita l'introduzione di misure di sostegno anche per le neo mamme non lavoratrici. “La neomamma che non ha un lavoro – dichiara la Segretaria Usl Francesca Busignani - deve poter godere degli stessi diritti della mamma lavoratrice, avendone paradossalmente addirittura più bisogno. Stessa cosa – afferma - deve valere per gli assegni familiari, a meno che ovviamente non si tratti di persone molto abbienti”.