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Sui "titani" le perplessità di USL e UCS

17 giu 2020
Sui "titani" le perplessità di USL e UCS
Sui "titani" le perplessità di USL e UCS

In primis lo stupore di aver appreso dalla stampa del Pdl presentato dalla maggioranza per l'istituzione – scrivono in una nota congiunta - "di una sorta di moneta elettronica, i Certificati di Compensazione Fiscale Sammarinesi chiamati “titani”, allo scopo di generare liquidità interna; dopodiché la perplessità, senza apporre i necessari correttivi, sulla reale efficacia dello strumento per incentivare le famiglie proprio a spendere in territorio. USL e UCS lamentano principalmente la mancanza di confronto al fine di valutarne l'impatto sull'economia del Paese: “Da quanto si legge anche pensioni e stipendi a San Marino – fanno notare - saranno obbligatoriamente pagati in “titani”, per una quota parte inferiore al 30%. Anche per questo motivo – sostengono il sindacato e l'associazione dei consumatori - non condividiamo il metodo attuato visto che si innesta nella tematica delle retribuzioni e del potere di acquisto che deve essere oggetto di confronto con le parti sociali”.

Il Segretario Generale dell'Unione Lavoratori, Giorgia Giacomini insiste specialmente sul fatto che “tale sistema debba essere strutturato in modo appropriato e possa essere solo un piccolo tassello all’interno di macro soluzioni sistemiche e all’apertura, con massima urgenza, di linee di credito sostenibili”. UCS, dal canto suo, torna a ribadire l'impossibilità, ad oggi, di fruire ovunque della Smac come forma di pagamento, condizione che andrebbe invece garantita al di là dell'istituzione o meno dei “titani” stessi. E porta l'esempio dei Sardex con cui - in Sardegna - si può acquistare di tutto esclusi benzina, farmaci ed energia elettrica.

Guarda alla necessità di confronto anche la Presidente UCS: “Capiamo la volontà di creare un polmone interno di liquidità virtuale, - evidenzia - ma riteniamo che debba prima avere le “fondamenta” e la corretta strutturazione per poter essere d’aiuto e non un flop”. Un'iniezione di liquidità dunque – mette in guardia, infine, Francesca Busignani – che non deve innescare situazioni capestro al ribasso per il tenore di vita dei consumatori, soprattutto nella gestione di alcune riforme fondamentali”.