Tagli PA: scatta lo sciopero dei dipendenti pubblici fino al 12 dicembre

Sarà una mobilitazione a scacchiera quella dei dipendenti pubblici, dal 4 al 12 dicembre. I lavoratori incroceranno le braccia nelle prime 2 ore di ogni turno di lavoro e, con il passare dei giorni, cambieranno i settori e le aziende coinvolte. Si comincerà domani con l'Azienda dei servizi, quella per i lavori pubblici, il Cons, l'Ugraa e le Poste.

Ad illustrare le ragioni della protesta è la Csu che parla di una “grave lesione dei diritti” con la legge di bilancio, perché si va a “modificare unilateralmente il contratto”, spiegano i rappresentanti dei lavoratori. Per questo, chiedono lo stralcio dei relativi articoli del testo e l'apertura di una contrattazione “senza paletti”.

Non bastano, per la Csu, gli incontri svolti finora con il Governo. Anzi, i sindacati accusano l'esecutivo di portare avanti una “trattativa sottobanco” con l'Usl per dividere i lavoratori. Il riferimento, tra le altre cose, è alla decisione di posticipare di tre mesi le misure prospettate per i dipendenti PA. Critiche durissime respinte dal segretario generale dell'Usl, Francesco Biordi, che ha invece parlato di quei 3 mesi come ulteriore periodo a disposizione per portare avanti la trattativa.

La Csu aggiunge che, in base ai dati provvisori, la quota annuale che lo Stato non verserà ai fondi pensione salirà da 19 a 30 milioni di euro. Csdl e Cdls parlano poi di “intimidazioni” sui dipendenti pubblici ai quali sarebbe stato chiesto in anticipo se aderiranno o meno allo sciopero.

mt

Nel servizio, le interviste a Milena Frulli e ad Alessio Muccioli, segretari, rispettivamente, delle federazioni pubblico impiego di Cdls e Csdl

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