“Trasformare il consumo energetico da costo fisso e subìto ad opportunità strategica governabile”. Verso il nuovo anno, la Segreteria al Lavoro e per i Rapporti con l'AASS torna a sollecitare il comparto industriale all'adesione alla tariffa a consumo orario, in alternativa alla tradizionale tassazione media mensile, opportunità che discende dalla recente riforma del sistema tariffario elettrico. Esplicita i vantaggi per le realtà produttive, che potranno così “ottimizzare i propri bilanci, pianificando i cicli di attività più intensivi nelle fasce temporali in cui il valore dell’energia sul mercato risulta inferiore, solitamente, nelle ore notturne e dei festivi. Il sistema San Marino – dice la Segreteria - si allinea così ai più evoluti standard internazionali, garantendo una trasparenza immediata tra l’andamento dei mercati e la fatturazione finale”.
Una agevolazione operativa dal mese di gennaio 2026 e che prevede adesione su base volontaria previa comunicazione formale, valida per minimo 12 mesi, con rinnovo automatico. Sul fronte tecnico, è rivolta alle utenza in media tensione, esclusi quanti già beneficino di regime speciali o dispongano di impianti di produzione di energia elettrica, operanti in regime di scambio sul posto.
Il passaggio al sistema orario non comporta solo “un risparmio economico diretto per le circa 100 realtà industriali potenzialmente interessate, ma una iniezione di competitività per affrontare le sfide dei mercati esteri con maggiore solidità” – commenta ancora la Segreteria, che parla di procedure snellite per un “beneficio fruibile tempestivamente, permettendo di reinvestire le risorse risparmiate in innovazione tecnologica e sviluppo del capitale umano”.