La notizia arriva dopo giorni di voci ricorrenti sul sistema bancario. Bcsm respinge la domanda di acquisizione della maggioranza di Banca di San Marino da parte dell'investitore bulgaro. Provvedimento, si legge in una nota di Banca Centrale, che riguarda “esclusivamente i soggetti interessati ad acquisire la partecipazione di controllo dell'istituto”. Questo, sottolinea Bcsm, “non ha alcun impatto sull'operatività di Banca di San Marino”.
"Le motivazioni sono coperte da un nostro segreto istruttorio - spiega Catia Tomasetti, presidente di Bcsm - quindi non posso andare nei dettagli. Però posso arrivare alla sostanza: Banca Centrale è chiamata a prendere una decisione delicatissima, perché deve valutare l'adeguatezza del nuovo azionista, soprattutto a tutela dei correntisti. Decisione sofferta ma necessaria perché, se non c'è una certezza assoluta di adeguatezza, deve essere pronunciato il 'no'".
In parallelo emergono novità sul piano giudiziario: in base a quanto si apprende, tre persone sarebbero state arrestate, una delle quali sicuramente legata al precedente CdA dell'Ente Cassa di Faetano, fondazione della banca. Due si trovano in carcere e un terzo, secondo quanto riporta l'agenzia Ansa, sarebbe agli arresti domiciliari. Tra le ipotesi, si legge, una tangente da 1 milione di euro, versata in due tranche da 500mila euro, per facilitare l'acquisizione.
Banca Centrale rassicura i risparmiatori che nessun tipo di provvedimento è stato previsto su Bsm. Smentite, dunque, le voci di un commissariamento. "La banca - rimarca Tomasetti - non è assolutamente a rischio. Il sistema è solido".
Può assicurarci che non ci siano turbolenze in atto? "Il sistema finanziario sammarinese - risponde la presidente di Banca Centrale - è solido e non lo dico solo io. Lo dicono le società di rating, lo dice il Fondo Monetario. Il fatto di negare un'autorizzazione dovrebbe, al contrario, dare maggiore fiducia ai correntisti, perché ce lo possiamo permettere. Ci possiamo permettere di dire di 'no' proprio perché le banche sono solide. Chi fa gossip non lo fa per tutelare il correntista, ma lo fa per danneggiare la banca. Il Paese funziona, in tutti i suoi organismi: ha gli anticorpi per valutare se qualcosa funziona o meno".
In giornata anche le dichiarazioni dell'attuale CdA dell'Ente Cassa di Faetano che prende atto della mancata autorizzazione e ribadisce la piena operatività dell'istituto. L'Ente continuerà ad agire in sintonia con le autorità competenti e, anticipa, "avvierà tutte le necessarie verifiche e le eventuali iniziative da intraprendere a tutela sua e della Banca". Il “no” all'acquisizione, fa sapere la stessa Bsm in un comunicato, “non ha alcun riflesso su liquidità e indici patrimoniali della Banca. Così come sono false tutte le notizie che insinuano provvedimenti nei riguardi” dell'istituto.
Nel servizio l'intervista a Catia Tomasetti (presidente Banca Centrale San Marino)