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"Turismo da record": oltre 2 milioni e 110mila visitatori nel 2025, mai così dal 2008

I dati, presentati da Segreteria di Stato al Turismo, ufficializzano l'aumento degli arrivi e degli incassi delle attività. Presentati gli eventi: nessun bando per il Natale delle Meraviglie, lo organizzerà l'Ufficio del Turismo

di Silvia Pelliccioni
3 feb 2026
Nel video l'intervista a Federico Pedini Amati, Segretario di Stato per il Turismo.
Nel video l'intervista a Federico Pedini Amati, Segretario di Stato per il Turismo.

Nel 2025 l'afflusso turistico supera la soglia dei 2 milioni 110mila visitatori, segnando un incremento dell'1,97% rispetto al 2024. È record dal 2008 ad oggi. I dati sono stati presentati dal Segretario di stato per il turismo, Federico Pedini Amati e dalla Direttrice dell'Ufficio del Turismo, Annachiara Sica.

Tornano i turisti stranieri. Negli hotel +3,33%. L'Italia rimane il mercato di riferimento (52,64% degli arrivi), ma cresce il peso di quello tedesco, americano, olandese, inglese e francese. Sul fronte degli arrivi, il dato viene rafforzato dalle rilevazioni di auto e pullman da telecamere Parkit, + 2.31% rispetto ai parcheggi. "Quest'anno siamo riusciti a dare un dato in più, che è quello legato alle telecamere di Parkit - spiega Pedini Amati -  e quindi abbiamo un dato anche più preciso, che ci dimostra un flusso di auto, quindi in territorio, maggiore rispetto all'anno scorso". 

Si rafforza l'offerta ricettiva: fermo restando il bisogno di nuovi hotel, nel frattempo “esplode il mondo dei B&B”, con 46 strutture, tra imprenditoriali e familiari, spesso la scelta di chi resta per più giorni sul Titano. “Un super-dato” - lo definisce Pedini Amati, quello della SMAC nel Centro Storico: quasi 79 milioni e mezzo di euro di volume transato, tra comparto del commercio e settore ricettivo, segnando un +3,57% sul 2024, aumento vicino al 40% sul 2019. Supera inoltre i 400mila euro il gettito derivante dalla tassa di soggiorno.

Si passa poi agli eventi 2026. Un centinaio in calendario, guardando a tutte le categorie di pubblico: musica con il San Marino Song Contest, sport, cinema e teatro, attività outdoor, la sinergia con i Castelli; new entry, i “Sabati dell’artigiano” in collaborazione con Unas, i Convegni internazionali come Next Tourism. E poi SMIAF, COMICS, Symbol Remember, le “3 serate di emozioni” della San Marino Concert Band, solo per citarne alcuni. Novità: non verrà emesso il bando per l'organizzazione del Natale delle Meraviglie. Se ne occuperà direttamente l'Ufficio del Turismo. "Sarà un'organizzazione esclusiva da parte della Segreteria al Turismo e dell'Ufficio del Turismo. È una sfida anche per noi, però ci vogliamo provare, vogliamo tornare a fare organizzare all'Ufficio del Turismo, che era l'ufficio preposto precedentemente, anche l'evento più complesso, spalmato su 40 giorni".

E ancora, non più Giornate Medioevali ma una rievocazione storica a luglio, con i gruppi locali. Si placano così le polemiche, ma “non accettiamo lezioni o bullismo sul nostro lavoro” - dice il Segretario.  E sulla rievocazione: "Le abbiamo fatte per tre anni (le Giornate Medioevali) in quella modalità, spendendo anche delle cifre importanti e emettendo anche dei bandi. Abbiamo visto che non dà risultato sperato, vogliamo risparmiare qualcosa e quest'anno abbiamo cambiato considerevolmente anche per importi, cioè utilizzeremo molti meno soldi e faremo una rievocazione storica. Quello che vogliamo fare è contenere le spese, chiaramente. Lo abbiamo fatto già in questi anni diverse volte, anche quest'anno abbiamo ridato indietro, non molto, ma qualcosa allo Stato. Abbiamo fatto vedere che anche in Expo abbiamo risparmiato dei soldi. C'è una tassa di soggiorno che continua a essere versata nelle casse dello Stato, ma che non viene direttamente data al mondo del turismo. Il decreto prevedeva quello. Io mi auguro che in futuro, invece, da questo punto di vista, si possa rivedere una parte di quell'importo a favore del mondo del turismo". Cita, come esempio, di prevedere delle navette a disposizione di turisti che vogliano recarsi in centro storico, grazie agli introiti della tassa di soggiorno.  

Nel video l'intervista a Federico Pedini Amati, Segretario di Stato per il Turismo. 





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