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Turismo, meno estero e soggiorni più brevi

8 ago 2010
Turismo, meno estero e soggiorni più breviTurismo, meno estero e soggiorni più brevi
Turismo, meno estero e soggiorni più brevi
Meno giorni di vacanza e destinazioni più vicine a casa. E’ un quadro di difficoltà per l’industria dell’ospitalità italiana, quello che emerge dal sondaggio di Trademark Italia. Con la frammentazione del tempo libero in atto, la quale tende a spezzare il periodo di ferie in due o più tronconi distribuiti su diverse destinazioni, e supposto che nel 2010 la metà degli italiani probabilmente accorcerà la vacanza di un giorno, l’Italia balneare si avvia così a perdere - secondo la società riminese di consulenza e marketing per il turismo - almeno 16 milioni di presenze. Stimando il fatturato medio di un giorno di vacanza in 95 euro, la perdita di giro d’affari potrebbe superare il miliardo e mezzo di euro. Dopo la chiusura negativa di maggio e giugno, con il 9-10% di fatturato in meno e la chiusura in leggera flessione di luglio, ad agosto il pienone - secondo l’analisi di Trademark - nelle località balneari, montane e lacustri ci sarà solo fino al 20. Sul fronte delle destinazioni internazionali, si registra invece una riduzione del 15% delle partenze per quelle extra mediterranee.

s.p.