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Turismo in Riviera e a San Marino: dagli operatori giudizi discordanti

29 ago 2006
Turismo in Riviera e a San Marino: dagli operatori giudizi discordanti
Gli operatori turistici della Riviera sono soddisfatti. Quelli del Titano molto meno. Mentre per Rimini i segnali di una ripresa ci sono tutti e si parla addirittura di riposizionamento della Riviera nel mercato europeo, San Marino attende di tirare le somme e spera in un pareggio.
Gli albergatori della costa sono ottimisti anche per settembre: se tutto va bene – dicono – oltre alle persone anziane arriveranno i turisti stranieri e dunque si spera di poter allungare ulteriormente la stagione. 'Se le notizie da Rimini sono così buone - commenta il Presidente del Consorzio 2000 - ben venga per il turismo escursionista. Al momento - secondo Sergio Michelotti - siamo di fronte al solito flusso di fine stagione che privilegia gli hotel a 2/3 stelle e penalizza quelli di categoria superiore'. A settembre riparte però la stagione extraturistica che vede dalla Coppa Placci ad almeno 2 congressi medici che fanno ben sperare. La sosta negli alberghi invece si è molto concentrata nella settimana di ferragosto con prenotazioni last-minute.
La conferma arriva dal Presidente dell’Usot. 'Nei 10 giorni centrali di agosto - afferma Gianfranco Ugolini - il tempo ci ha favorito e hanno lavorato bene anche gli alberghi, ma non sono queste giornate – sottolinea – che chiudono i buchi della stagione. Aspettiamo settembre perché, fino alla riapertura delle scuole, se il tempo sarà favorevole, la clientela è quella che si ferma e soggiorna. Ma - conclude Ugolini, ribadendo la necessità di un progetto per il turismo a lungo termine - posso già dire che i numeri non saranno positivi'.
'In termini economici - aggiunge Maria Teresa Venturini, Presidente dell’Osla - ci attestiamo sui volumi del 2005, mentre a inizio anno si sperava in una ripresa che non c’e’ stata, nonostante in agosto ci abbia aiutato il tempo piovoso. Le associazioni di categoria e il governo - conclude - devono iniziare da subito a lavorare per il prossimo anno'.
'Speriamo che le prospettive per settembre siano buone ma - commenta il Presidente dell’Usc Marco Arzilli - siamo stanchi di ripetere le stesse cose. Finchè non c’e’ un progetto navighiamo a vista e questo non è un bene per lo Stato e per gli imprenditori. Purtroppo - conclude Arzilli - la realtà è sotto gli occhi di tutti'.