L’Unione Sammarinese Commercio e Turismo lancia l’allarme sulle conseguenze della nuova riforma dell’Imposta Generale sul Reddito, introdotta con il Decreto Delegato 139/2025. Secondo l’associazione, le misure approvate dal governo rischiano di creare "disparità fiscali" tra le imprese già operative e alcune categorie specifiche, in particolare i centri commerciali.
Mentre per la maggior parte delle aziende è previsto un aumento delle aliquote e nuove restrizioni, il decreto introduce "una riduzione della pressione fiscale sempre più selettiva" per i grandi poli commerciali. Una scelta che, per l’USC, potrebbe penalizzare le piccole e medie imprese, "già alle prese con concorrenza internazionale e consumi in contrazione", fino a scoraggiare nuovi investimenti o portare alla chiusura di attività storiche.
L’associazione denuncia il rischio di "due pesi e due misure" e teme effetti negativi sul tessuto commerciale, tra desertificazione dei centri e perdita di diversità. Da qui la richiesta al governo di garantire "parità di trattamento fiscale e regole uguali per tutti", per proteggere imprese familiari e PMI e salvaguardare la competitività del settore.