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USL: crescono le richieste di anticipazioni Fondiss, verso la riforma per ridurre le uscite

545 le richieste nei primi 10 mesi nel 2025, la maggior parte è per spese dentistiche. Usl chiede prudenza e confronto: "Introdurre nuovi limiti significherebbe evidentemente togliere altro ossigeno a chi purtroppo lo ha quasi finito"

16 dic 2025
Foto @PxHere
Foto @PxHere

"Introdurre nuovi limiti significherebbe evidentemente togliere altro ossigeno a chi purtroppo lo ha quasi finito". Così l’Unione Sammarinese Lavoratori interviene sulla possibilità di modificare le norme che regolano le anticipazioni sul Fondo di Previdenza Complementare Fondiss. La critica arriva nel contesto di un dibattito sempre più acceso sulla sostenibilità delle uscite legate alle richieste di anticipo, che aumentano anno dopo anno. Di qui la necessità di interventi per contenerle

Secondo quanto emerge dalla relazione annuale presentata giovedì 11 dicembre dal Comitato Amministratore, nei primi 10 mesi dell'anno sono state presentate 545 domande di anticipazione, un dato che non considera ancora le richieste di novembre e dicembre.

Gran parte delle domande, sottolinea l’Unione Sammarinese Lavoratori, sono state motivate da spese sanitarie, in particolare per trattamenti dentistici. Una buona protesi costa infatti migliaia di euro. Per l'Usl "è un dato questo che deve indurre una seria riflessione perché il fatto che chi lavora non riesca nemmeno a far fronte alle spese per curarsi, la dice lunga sul depauperamento di salari e stipendi e sull’urgenza di interventi in questo senso, oltre ovviamente al rinnovo dei contratti stessi."

Per questo il sindacato auspica che "le proposte di modifica vengano preventivamente condivise con le parti sociali e che non si pensi come soluzione per limitare le fuoriuscite di denaro che stanno colpendo il fondo sotto forma di anticipazioni, di mettere mano alla normativa inserendo limiti più stringenti a meno che questi non siano mirati ad escludere interventi non strettamente legati alla salute come quelli puramente estetici. Una politica lungimirante pensa piuttosto a come fare aumentare il benessere di una popolazione che in larga parte sta risentendo in maniera grave delle crisi di questi anni".

Per il sindacato occorre "concentrarsi su altro e cioè sulla remunerazione del fondo che dovrebbe puntare su tassi ben più sostanziosi di quelli ottenuti sin qui, riconquistando quella fiducia collettiva che forse un po’ nel tempo è andata perduta".





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