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Usl. Trasformazioni in spa poste e AASS: il governo mantenga gli impegni presi

17 nov 2014
Usl. Trasformazioni in spa poste e AASS: il governo mantenga gli impegni presi
Usl. Trasformazioni in spa poste e AASS: il governo mantenga gli impegni presi
Giovedì 13 novembre, presso la nostra sede si è tenuto un incontro tra Rappresentanti Sindacali e i gruppi di lavoro dei dipendenti dell’Ente Poste e dell’A.A.S.S., al quale hanno partecipato anche molti non iscritti, per discutere della trasformazione in S.p.A. di tali realtà.
Durante l’incontro si è discusso dell’avvenuta adozione in Congresso di Stato, per mezzo di un decreto, dello Statuto relativo alla trasformazione dell’Ente Poste in Società per Azioni.
Un vero e proprio fulmine a ciel sereno che ha spinto la nostra organizzazione a richiedere e ottenere in tempi urgenti un chiarimento con il Segretario per le Finanze Gian Carlo Capicchioni. Incontro avvenuto con il Segretario Generale Francesco Biordi e con il Segretario Pubblico Impiego Giorgia Giacomini lo scorso 12 novembre.
Nei fatti, tale adozione non ha tenuto conto delle numerose rassicurazioni date dall’ex Segretario Felici ai dipendenti delle Poste, a seguito degli accordi intercorsi nei vari incontri che si sono succeduti nell’ultimo anno, fra la Segreteria Finanze e l’USL. In primis, non è stato rispettato l’impegno di sottoporre il testo dello Statuto di Poste S.p.A. alla valutazione dei dipendenti e delle organizzazioni sindacali prima di procedere alla sua attuazione. Inoltre, sono state disattese le parole spese in favore del personale precario della struttura ed è mancato totalmente il confronto in merito alla nostra richiesta di istituire un Comitato di Sorveglianza in seno alla nuova Società per Azioni.
Il Consiglio di Sorveglianza (formato anche dagli stessi dipendenti) si inserirebbe come organo aggiuntivo allo scopo di verificare ed accertare l’attuazione delle linee programmatiche e del business plan dell’azienda, svolgendo altresì una funzione di indirizzo in tutte quelle decisioni aventi effetti, anche indiretti, sui lavoratori per aumentare il livello di informazione e coinvolgimento dei dipendenti nelle decisioni delle imprese.
Ora si teme anche per le sorti dell’A.A.S.S. la quale, nonostante le formali rassicurazioni espresse dagli esponenti del Governo, sta subendo un invisibile processo di privatizzazione e deprofessionalizzazione del personale, con ricadute negative sul relativo servizio offerto. Infatti, ormai da anni, non viene quasi più sostituito il personale che per pensionamenti o trasferimenti non opera più nell’A.A.S.S., appaltando ed esternalizzando le attività a ditte private.
Attendiamo che domani, martedì 18 novembre, il Segretario per le Finanze Gian Carlo Capicchioni, mantenga gli impegni assunti e si faccia portavoce, nella seduta del Congresso di Stato, della sottoscrizione di un impegno scritto finalizzato all’introduzione di forme di consultazione e informazione dei lavoratori alle politiche aziendali di tali istituti.
I lavoratori e l’U.S.L. richiedono in particolare che venga sospeso l’iter di adozione dello Statuto di Poste S.p.A. per riaprire immediatamente il confronto con i lavoratori e le OO.SS., con la speranza che gli impegni assunti si traducano in fatti concreti, pronti a intraprendere anche forme di protesta qualora ciò non avvenisse.