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Vicenda CIS: UCS auspica rilancio del confronto per ovviare a problematiche “Legge salvabanche”

L'Unione Sammarinese Consumatori interviene sul recente Decreto che prevede “misure urgenti a sostegno dei depositanti di banche sottoposto a risoluzione”

11 feb 2020
Banca CIS
Banca CIS

Un "buon segnale", in un'ottica di equità, il recente Decreto Legge numero 10 del 2020. Così l'Unione Consumatori Sammarinesi, secondo la quale la norma andrebbe a sanare una macroscopica “stortura” della cosiddetta “Legge Salvabanche”. La vicenda è quella ormai nota di quegli ex clienti del CIS, che – non avendo ancora provveduto al pagamento di cartelle esattoriali – si erano visti stornare il relativo importo dall'ammontare del conto corrente trasferito ad altro istituto di credito. E fin qui nessun problema, essendo tutto ciò previsto dalla nuova legge, in considerazione anche dell'esborso pubblico per la procedura di risoluzione. Il fatto è che tali cartelle esattoriali non risultavano saldate all'Esattoria di Stato, che avrebbe continuato a sollecitarne il pagamento ai diretti interessati: nella stragrande maggioranza dei casi aziende e società, ma non è escluso vi siano singoli cittadini coinvolti. Un gap di coordinamento, dunque. In tanti – ricorda l'UCS – hanno così deciso di pagare, anche per scongiurare il lievitare degli interessi di mora. E questo nonostante la già avvenuta decurtazione del conto corrente. Un problema non da poco, insomma, che l'organizzazione dei consumatori aveva evidenziato nel corso di un incontro, con tutti i capigruppo consiliari, a fine 2019. Dalla comune disponibilità a sanare l'anomalia era scaturito il Decreto di fine gennaio, che prevede – in sintesi - la trasformazione in credito d'imposta dell'importo dei debiti verso lo Stato detratto dal conto corrente, ma già pagato all'Esattoria. Tutto ciò a partire dalle prossime tassazioni. L'UCS sottolinea però come vi siano alcune fattispecie non contemplate. Ci si chiede, ad esempio, come traslare all'Esattoria l'importo del debito già stornato dal conto ma non pagato dal correntista. Fra le ipotesi anche quella di ditte che abbiano pagato la cartella esattoriale, e che nel frattempo siano cessate: come procedere per riavere la liquidità stornata dal conto corrente? Altro interrogativo è se nel conteggio del credito d'imposta vadano inclusi anche gli eventuali interessi di mora; risalendo al 22 luglio lo sblocco dei conti correnti per gli ex clienti CIS. “Nel complesso – afferma oggi la Presidente dell'UCS Francesca Busignani – è stato fatto un buon lavoro, ma un paio di incontri preventivi avrebbero ovviato a queste problematiche”. Da qui l'invito a rilanciare il confronto fra le parti, per una vera ripartenza del Paese.