Una festa per celebrare la rinascita: il ritorno alla vita per i ragazzi e le ragazze della Papa Giovanni XXIII. A Rimini, nella chiesa della parrocchia “la Resurrezione”, la tradizionale Festa del Riconoscimento, voluta 30 anni fa dal fondatore della comunità, Don Oreste Benzi.
A celebrarla il vescovo di Rimini, monsignor Nicolò Anselmi. Sono quasi 100 le persone che, nel 2025, hanno terminato il percorso terapeutico a seguito di una dipendenza da droga, alcol o gioco d'azzardo. Provengono dalle comunità italiane ed estere, da Paesi come Croazia, Bolivia, Brasile, Cile. Tra gli ormai ex utenti dei centri della Papa Giovanni ci sono tanti giovani adulti.
C'è chi ha iniziato a consumare stupefacenti durante l'adolescenza e racconta di non aver mai vissuto un periodo di lucidità, fino al momento in cui ha incontrato gli operatori. L'invito dei ragazzi e delle ragazze è a chiedere aiuto, senza paura. Tra le tante testimonianze anche quella di un giovane per il quale il consumo di sostanze era diventato l'unica ragione per andare avanti e che ora sogna una nuova vita. Tante storie difficili e altrettante storie di speranza, in un periodo speciale come quello delle festività natalizie.