Il 22 febbraio 2005 moriva a Milano il fondatore di Comunione e Liberazione, Monsignor Luigi Giussani. Il suo segno nel mondo, che lo ricorda nel suo impeto nel diffondere il Cristianesimo, generando amicizia in una storia lunga 70 anni. Non solo il ventennale della scomparsa, infatti, nel gesto liturgico, nelle tante celebrazioni c'è infatti anche la memoria per il settantesimo dalla nascita del Movimento e i 43 anni dal riconoscimento pontificio della Fraternità.
A Rimini è piena la Cattedrale. Officia il Vescovo Monsignor Nicolò Anselmi: Accanto alla comunità di CL, tante associazioni cittadine, le autorità militari e civili, in testa, il Sindaco Jamil Sadegholvaad, a testimoniarne la presenza viva e autentica nel tessuto cittadino, anche attraverso le tante opere educative, sociali, culturali. Ricorda Giussani il responsabile diocesano della Fraternità, Fabrizio Pizzagalli, quale “guida per migliaia di persone nel riscoprire il valore di Cristo come fonte di salvezza, speranza e comunione”.
Proprio sulla parola 'comunione' si è soffermato il Vescovo nell'omelia: "La comunione diventa abbraccio, poi dialogo. Tuttavia ci accorgiamo che oggi è il tempo della 'non comunione', della divisione, che genera morti, con fiumi di sangue che dividono i confini", ha ricordato. Cita il "Santo Padre che è con noi, che non ha paura di dire, di individuare, tutto ciò che invece divide. E tutto ciò che vuol dividere non appartiene certamente ai desideri di Dio. Penso che Don Giussani con questa parola avesse anche in mente questo stare uniti insieme, nel grande fiume della Chiesa che ci fa stare bene, ci libera, ci guarisce".
"Lei ci ha recentemente ricordato che chi ama Gesù ama anche la sua Chiesa per la quale ha dato la vita", ha detto ancora il responsabile diocesano della Fraternità di Comunione e Liberazione Rimini, Fabrizio Pizzagalli nei suoi saluti al Vescovo. "Noi amiamo Gesù, che attraverso la Chiesa ci ha afferrato e conquistato nel carisma donato a don Giussani, riempiendoci il cuore come niente altro può fare. Per questo siamo certi che camminando con lei possiamo approfondire sempre più la conoscenza del nostro carisma, seguendo Cristo, unica fonte di vera unità tra gli uomini".