27 Gennaio: richiamo del Papa contro la “logica dell'odio”. Cortei pro-Palestina in alcune città

Iniziative un po' ovunque, in Italia, per celebrare il Giorno della Memoria. “La malvagità del disegno criminale nazifascista e la vergogna delle leggi razziali non cadano nell'oblio”, ha dichiarato la Premier Meloni

“Quel luogo non si dimentica mai”, ha dichiarato Liliana Segre. Auschwitz, dunque, come paradigma di ciò che di più mostruoso possa compiere l'essere umano. Ecco perché, per la Senatrice, il Giorno della Memoria è “365 giorni all'anno”. Era a Milano, questa mattina, per ricevere la laurea honoris causa in Scienze Storiche, alla Statale. Senonché, proprio di fronte all'Università, sarebbe stato affisso da alcuni attivisti uno striscione di condanna per l'azione di Israele a Gaza. Clima teso, in alcune città, in occasione di questo 27 Gennaio.

Giovani palestinesi determinati a sfidare lo stop delle questure, con l'annuncio di cortei e sit-in; in fermento anche movimenti extra-parlamentari. Piccole minoranze; un'ombra, però, sulle commemorazioni della Shoah. Accolto, invece, dall'associazione palestinesi in Italia, l'invito del Ministro Piantedosi a rinviare a domani la manifestazione prevista nel capoluogo lombardo. Questo nelle piazze. Si registra dall'altra parte una condivisione bipartisan, a livello politico, per le parole di ieri del Presidente Mattarella; che nel definire l'Olocausto “il più abominevole dei crimini”, ha puntato il dito contro il riaffacciarsi di “pericolose fattispecie di antisemitismo”.

Al contempo il Capo dello Stato ha invitato chi tanto ha sofferto, come il popolo di Israele, a “non negare ad un altro popolo il diritto” ad avere “uno Stato”. Ferma la posizione della Premier Meloni: “il museo della Shoah – ha detto - darà un contributo affinché la malvagità del disegno criminale nazifascista e la vergogna delle leggi razziali non cadano nell'oblio”. In queste ore anche il potente monito del Papa; la condanna dello sterminio di “milioni di persone ebree e di altre fedi, avvenuto nel secolo scorso – ha scritto -, aiuti tutti a non dimenticare che la logica dell'odio e della violenza non si può mai giustificare, perché nega la nostra stessa umanità”.

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