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6 novembre 2007: muore Enzo Biagi

6 nov 2018
Enzo Biagi
Enzo Biagi
"Ho sempre sognato di fare il giornalista, lo scrissi anche in un tema alle medie: lo immaginavo come un "vendicatore" capace di riparare torti e ingiustizie. Ero convinto che quel mestiere mi avrebbe portato a scoprire il mondo".

Sono le parole di Enzo Biagi, uno dei maestri del giornalismo italiano. Nato a Lizzano di Belvedere, in provincia di Bologna, Biagi iniziò la sua carriera a 17 anni, scrivendo di cronaca per il quotidiano "L'avvenire". Nel 1952, dopo aver partecipato alla resistenza, assunse la direzione del settimanale Epoca, che grazie a lui diventò la prima rivista italiana.

Nel 1961 assunse la direzione del TG1 e negli anni a venire divenne una firma storica del Corriere della Sera. Nel 1995 iniziò a condurre "Il fatto", considerato il miglior programma giornalistico dei primi cinquant'anni della Rai. Una trasmissione interrotta dall'allora Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi nel 2002 nel corso di quello che divenne noto come "editto bulgaro".

Biagi riuscì a tornare nella Rai, a cui si sentiva fortemente legato, nel 2007 con il programma RT Rotocalco Televisivo che andò in onda per sette puntate. L'aggravarsi delle sue condizioni gli impedì di proseguire l'esperienza televisiva. Morì in una clinica milanese il 6 novembre 2007.