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A Bologna il supercomputer europeo da 120 milioni di euro

Bonaccini: "L'Emilia-Romagna potrà diventare la Data Valley europea"

8 giu 2019
Tecnopolo di Bologna
Tecnopolo di Bologna

L'Italia è stata selezionata per ospitare uno dei supercomputer europei del futuro. Bologna, rende noto il ministero per l'Istruzione, l'Università e la Ricerca, è stata individuata come sede dal Comitato europeo sul calcolo ad alte prestazioni (EuroHPC).

"L'assegnazione è motivo di orgoglio per il nostro Paese", afferma il ministro Marco Bussetti. "Si tratta di un'iniziativa strategica, volano di crescita e innovazione". Il supercomputer europeo arriverà al Tecnopolo ed è frutto di un maxi investimento: ha un valore di 120 milioni di euro e altrettanti ne serviranno per sostenerne il costo totale di acquisizione e gestione. Si tratta di un supercomputer 'pre-esascala', ovvero che va verso una capacità di calcolo di mille miliardi di operazioni al secondo, e sarà operativo nel 2021. L'Emilia-Romagna, dove già oggi si concentra il 70% della capacita di calcolo e di storage nazionale, passa così dalla 19/ma alla quinta posizione nella classifica mondiale.

Bologna diventa così uno degli otto siti europei ad accogliere i centri di supercalcolo. Gli altri sette sono Sofia (Bulgaria), Ostrava (Repubblica Ceca), Kajaani (Finlandia), Bissen (Lussemburgo), Minho (Portogallo), Maribor (Slovenia) e Barcellona (Spagna). Finanziato con 840 milioni di euro, il progetto prevede la creazione di una rete di supercomputer con elevatissime capacità di calcolo, di classe pre-esascala, in grado cioè di raggiungere la potenza di calcolo di un miliardo di miliardi di operazioni al secondo, una cifra da 18 zeri. Questi computer di ultima generazione troveranno molteplici applicazioni: dallo studio del funzionamento del cervello a quello dell'evoluzione dell'universo, dalla progettazione di nuovi farmaci alla lotta ai cambiamenti climatici.

"L'Emilia-Romagna" -commenta il presidente della Regione Stefano Bonaccini - "può davvero diventare e diventerà la Data Valley europea, tra i colossi di Stati Uniti e Cina, perché l'acquisto di questo supercomputer tra i primi al mondo per la velocità di calcolo sui Big Data, ci colloca nelle prime cinque posizioni mondiali" per potenza di calcolo." Così