29 Nazioni, 156 squadre provenienti da tutto il mondo, e oltre 2000 atleti. Torna a Rimini il Paganello, raduno internazionale che inaugura la stagione degli eventi sportivi sulla spiaggia. Una manifestazione storica, quasi un rito collettivo secondo gli organizzatori, dedicato al frisbee, giocato su sabbia, uno sport ispirato alla correttezza e allo spirito di squadra.
I tornei, suddivisi in cinque categorie, coinvolgono oltre un chilometro di costa riminese, con il quartier generale al Bagno 42, dove sono situati l'Arena principale e il Villaggio.
Il Paganello da 35 anni unisce, grazie al disco del frisbee, decine di nazioni di tutto il mondo. Il tema di questa edizione, "Conspiracy", vuole evocare in modo ironico una cospirazione di migliaia di atleti, accomunati dalla passione per il frisbee, ma anche dall'impegno nel rispettare il fair play, una caratteristica di questo gioco, che ha la particolarità di svolgersi senza la presenza di un arbitro, fondandosi sulla lealtà dei giocatori.
Rimini, così, con questo evento di Pasqua, apre la sua stagione e si conferma una delle capitali degli sport outdoor.
"Noi lo viviamo come se fosse casa nostra, molti di noi hanno iniziato a giocare grazie a questo sport, e secondo me Rimini la vive un po' anche come cosa sua personale. Il Paganello c'è sempre a Pasqua, i riminesi sanno che vengono qui e possono godersi, in questo momento del bel tempo, non sempre, però un buon clima, delle buone situazioni, persone, giocatori, giocatrici, belle partite, secondo me lo sentiamo un po' tutti nostro" ha detto una delle organizzatrici, Nicole Lafiata.
Nel servizio, l'intervista a Nicole Lafiata, organizzatrice del Paganello.