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A Rimini ridotti del 65% i divieti di balneazione in 15 anni: il Comune celebra il successo del PSBO

Fino al 2011 gli stop al bagno in mare scattavano nel 98% dei casi. Palazzo Garampi: "Investimento complessivo che si aggira intorno ai 250 milioni di euro. Obiettivo è arrivare a zero in due-tre anni"

17 nov 2025
A Rimini ridotti del 65% i divieti di balneazione in 15 anni: il Comune celebra il successo del PSBO

Rimini celebra i risultati ottenuti in quindici anni di investimenti strutturali volti a eliminare la storica correlazione tra precipitazioni piovose e divieti di balneazione. Attraverso il Piano di Salvaguardia della Balneazione Ottimizzato (PSBO), avviato nel 2011, il Comune di Rimini comunica una drastica riduzione degli stop alla balneazione, scesi dal 98,8% (registrato fino al 2011) al minimo storico del 34,2% nel 2025.

L’Amministrazione comunale ha diffuso i dati emersi da un’analisi aggiornata predisposta da HERA, sottolineando l’impatto ambientale, sociale ed economico del progetto. Il miglioramento è definito come una tendenza progressiva e costante, particolarmente significativa se si considera che gli eventi meteorici intensi sono aumentati, in linea con i fenomeni di tropicalizzazione del clima. Il Comune di Rimini, attraverso la nota rilasciata, chiosa: "I dati parlano chiaro: fino al 2011, ogni precipitazione piovosa di una certa entità determinava l’apertura degli sfioratori e conseguenti divieti nel 98,8% dei casi. In sostanza, a ogni pioggia oltre i 5 millimetri, in automatico durante il periodo estivo, si generava un divieto di fare il bagno in mare.

Nel 2025, nonostante un’estate caratterizzata da frequenti precipitazioni, tale percentuale è scesa al 34,2%, registrando una riduzione, sull’intero territorio comunale, di oltre due terzi". Un valore significativo visto che l'estate appena trascorsa ha registrato 23 eventi superiori ai 5 millimetri e 12 superiori ai 10 millimetri, valori tra i più elevati dell'intera serie storica.

Il Comune sottolinea che i risultati sono attribuiti al PSBO, un progetto frutto della collaborazione tra Comune di Rimini, Gruppo Hera, Amir e Romagna Acque, con un investimento complessivo che si aggira intorno ai 250 milioni di euro. Il Piano è stato riconosciuto dall’ONU come opera di riferimento per la salvaguardia degli ambienti marini nell'ambito dell’Obiettivo 14 dell’Agenda 2030. Gli interventi hanno incluso la separazione delle reti fognarie, l'ampliamento dei depuratori, la costruzione di vasche di accumulo e laminazione, nuovi impianti di sollevamento e sistemi di trattamento avanzati, superando così gli anacronistici sfioratori a mare.

L'Amministrazione riminese sottolinea che "questo dimostra che la correlazione automatica tra precipitazione intensa e divieto di balneazione è stata spezzata grazie all’efficacia delle opere realizzate, che hanno trasformato strutturalmente la capacità del sistema di gestire le acque meteoriche e fognarie senza compromettere la qualità del mare". Impatto Economico e Obiettivo Zero Il successo ambientale si traduce in un beneficio diretto e tangibile per l'economia locale, in particolare per l'industria del turismo.

Mantenere alta la qualità della balneazione ha contribuito a far sì che Rimini mantenesse un alto grado di competitività, raggiungendo anche nel 2024 il primo posto per pernottamenti turistici tra le località balneari. Il valore economico generato è stimato in centinaia di milioni di euro all’anno, senza contare il valore reputazionale e d'immagine. Mentre nella zona nord i divieti sono già quasi assenti, i lavori proseguono nella zona sud del territorio comunale.

L'obiettivo dichiarato dall'Amministrazione è di "portare la percentuale di divieti allo zero entro i prossimi due-tre anni, quando sarà completato l’intero progetto".





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