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Adriatico, mare pieno di bombe tossiche

Gianni Lannes presenta anticipazione del docufilm sui residui bellici velenosi

19 gen 2026
Nel video l'intervista a Gianni Lannes, giornalista d'inchiesta ed autore del docufilm "Il mare invisibile".
Nel video l'intervista a Gianni Lannes, giornalista d'inchiesta ed autore del docufilm "Il mare invisibile".

"Per ordine di Hitler, il Sonderkommando Meyer, nell'estate del 1944, come attesta un rapporto segreto, ha gettato su un basso fondale nelle acque dinanzi a Pesaro, Fano, Gabicce e Cattolica, un arsenale di ordigni speciali, caricati con iprite ed arsenico, nascosto per ordine di Mussolini in alcune gallerie ferroviarie sotto Urbino - spiega Gianni Lannes, giornalista d'inchiesta e autore del docufilm "Il mare invisibile" -. Venti anni di lavoro sul campo e soprattutto in mare, negli archivi nazionali e internazionali e soprattutto militari. Questi ordigni sono vietati dalla Convenzione di Ginevra del 1925 e dal Trattato di Parigi, che ha messo al bando le armi chimiche nel 1993. Giacciono su bassi fondali in 6 aree marine, prospicenti la città di Pesaro, circa 4 miglia a largo, fino a Fano a sud e fino a Cattolica a nord. Ci sono stati numerosissimi incidenti a partire del 1946, sono esplose barche, hanno perso la vita tanti pescatori e poi in seguito le contaminazioni fino ai giorni nostri. Peraltro l'ICRAM e poi l'ISPRA hanno accertato già nel 1999 che l'iprite è cancerogeno, l'arsenico è cancerogeno ed entrambi sono entrati nella catena alimentare e hanno provocato e innescato processi di mutagenesi, cancerogenesi e teratogenesi purtroppo".

Nel video l'intervista a Gianni Lannes, giornalista d'inchiesta ed autore del docufilm "Il mare invisibile".





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