Riprende alle 15 la discussione finale al decreto Milleproroghe. Sono circa 250 gli emendamenti presentati tutti dalle opposizioni: il testo arriva però blindato alla Camera per questa seconda lettura, va convertito in legge entro il 25 febbraio e dunque non ci sarà tempo per tante discussioni. Ciò ha scatenato il malumore delle opposizioni, che ieri hanno sottolineato come il Parlamento sia ormai relegato a ruolo di passacarte del governo, coi continui ricorsi al voto di fiducia che rendono impossibili le discussioni. Secondo il M5S la situazione è anche più grave, perché nei meandri del Milleproroghe, dicono, il governo Meloni ha nascosto svariate sospensioni e soppressioni di norme in materia di incompatibilità di incarichi tra organi politici, amministrativi e dirigenziali degli enti locali e territoriali. Smantella la legge anticorruzione Severino, sostengono in poche parole. Dall'Agenzia delle entrate però arrivano buone notizie: 26,3 miliardi di euro confluiti nelle casse dello Stato nel 2024 grazie all'attività di recupero dell'evasione fiscale. 1,6 miliardi in più rispetto al 2023, +6,5%. Si tratta, hanno evidenziato, del risultato più alto di sempre.
Nel video l'intervista a Giuseppe Conte, presidente Movimento 5 Stelle