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“Approdo per noi naufraghi - Come costruire la pace”: la fine del multilateralismo nel libro di Elena Basile

Presentato alla Feltrinelli su iniziativa di Federconsumatori, Itaca, Rete Pace Rimini

di Silvia Pelliccioni
28 mar 2026
L'intervista a Elena Basile, analista di politica internazionale
L'intervista a Elena Basile, analista di politica internazionale

I fattori geopolitici, economico-sociali e culturali “che hanno costruito questa Europa del suicidio”. Nel libro dell'ex Ambasciatrice Elena Basile, oggi firma di diverse testate giornalistiche, “Approdo per noi naufraghi - Come costruire la pace”, presentato a Rimini su iniziativa di Federconsumatori, Itaca, Rete Pace Rimini e in collaborazione con Feltrinelli, viene offerta l'analisi cruda di quella che considera la deriva di un Continente. Si rivolge direttamente a Bruxelles , “all’Europa delle burocrazie che purtroppo non conosce la democrazia, la separazione dei poteri ed è soprattutto uno strumento di asservimento dei popoli a logiche neoliberiste e neoconservatrici americane”. Sullo sfondo il rischio nucleare. "Come mai - si chiede Basile - siamo giunti a questo punto? Se vent'anni fa ci avessero detto che l'Europa sarebbe arrivata ad un passo dalla guerra con una potenza nucleare, la Russia, quando ha evitato questa situazione per tutto il tempo della Guerra Fredda, quando esisteva una deterrenza nucleare? Ma se cerchiamo noi il primo colpo e se distruggiamo l'architettura del disarmamento nucleare noi siamo a 87 secondi dalla mezzanotte".

L’allargamento della Nato a est, piazza Maidan, il conflitto in Ucraina, quello israelo-palestinese, quello israelo americano contro l’Iran, per Basile hanno tutti un unico comune denominatore: il controllo energetico del pianeta. A partire dalla prima guerra del golfo nel 1991 - sostiene Basile - è stata inaugurata dagli Usa, paese il cui debito estero verso la Cina ha raggiunto livelli altissimi, un’epoca di conflitti, giustificata da una propaganda menzognera che sosteneva di esportare la democrazia”. Allora qual è la via d'uscita? “Un approdo esiste – osserva -, ripartire dai valori umanistici e dai princìpi delle costituzioni democratiche europee è possibile", attraverso l'apertura di un dibattito e l'indicazione di una direzione di marcia. "I popoli europei vogliono una riforma radicale della società in accordo con i valori di libertà e giustizia sociale, pace e prosperità. I naufraghi possono ancora salvarsi”. "È un libro che riguarda l'opposizione alle guerre - evidenzia infine Elena Basile - e che descrive i fattori economici, sociali, geopolitici e culturali che a partire dagli anni 90 ci hanno portato alla situazione odierna, caratterizzata da un'Europa che sta quasi scendendo in guerra con una potenza nucleare, la Russia, e con delle guerre in Medio Oriente che possono distruggere l'economia occidentale e arrivare all'olocausto nucleare".

Nel video un estratto dalla presentazione del libro e l'intervista a Elena Basile, analista di politica internazionale.





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