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Bellaria: atti vandalici in spiaggia, i responsabili si costituiscono

Il gestore del lido aveva pubblicato un post su Facebook invitando i responsabili a costituirsi, altrimenti sarebbe scattata la denuncia.

21 lug 2020
Un ombrellone danneggiato dello stabilimento (facebook)
Un ombrellone danneggiato dello stabilimento (facebook)

Ombrelloni divelti, bottiglie e rifiuti, lettini squarciati e tavolini rovinati. È purtroppo uno scenario molto comune sulla riviera. Atti vandalici gratuiti e senza motivo. Ma ieri mattina, Spartaco Gori, titolare dei bagni 74 e 75 a Igea Marina, ha denunciato l’ultimo episodio - con tanto di foto - attraverso un post Facebook, nella pagina pubblica “Sei di Bellaria Igea Marina se”.

Il suo stabilimento era stato preso di mira nella notte. "Ho le immagini delle telecamere, quindi so chi è stato" aveva scritto Gori su Facebook. I vandali avrebbero avuto tempo fino alle 17 per “costituirsi”, altrimenti scattava la denuncia, quella vera. Molti utenti, sotto al post hanno commentato invitando il titolare a rivolgersi alle autorità senza aspettare. Devono aver letto anche gli autori del gesto, che, questa volta, dopo poche ore si sono presentati dal titolare.

Un giovane è venuto in lacrime” ha detto Gori al Corriere di Romagna. Il ragazzo ha raccontato che erano in sei, ubriachi. “Nel pomeriggio sono venuti gli altri – ha riferito Gori al Resto del Carlino - ho quantificato i danni. Mi hanno chiesto qualche giorno di tempo per avviare una piccola colletta e raccogliere la cifra. Ho detto che non avrei sporto denuncia se mi risarcivano”.

"Non è la prima volta che gruppi di giovani vengono a far danni - ha continuato  - prima si ubriacano e poi non rispondono di sé". Ed è proprio l’alcol la causa principale di queste azioni senza senso. “Al mattino troviamo abbandonati una media di venti superalcolici” riferiscono altri gestori. Senza contare i resti di vomito. “Ogni volta occorre sanificare tutto e ripulire a tempo di record, prima dell'arrivo dei villeggianti” continuano.

Anche Greta e Caterina che gestiscono il noleggio di mosconi e canoe confermano di aver subito danni. "A volte troviamo persino escrementi umani e pipì nelle canoe”. Cristian, gestore del bagno 76, aggiunge: "Mi piacerebbe solo che i responsabili venissero a dare una mano in spiaggia, per ripagare i danni e soprattutto che occupassero il tempo in modo più costruttivo".