Frequenti e prolungate interruzioni di corrente in concomitanza con nevicate e maltempo: è una situazione che, secondo l’Amministrazione comunale di Sant’Agata Feltria, non è più sostenibile. Con una lettera aperta indirizzata a Enel, il Comune richiama l’attenzione su una criticità che da anni interessa il territorio e che incide sulla vita quotidiana dei cittadini, sulle attività economiche e sulla sicurezza delle persone, soprattutto nei casi in cui il riscaldamento delle abitazioni dipende dall’energia elettrica.
Il Comune ricorda come Sant’Agata Feltria, territorio montano e orograficamente complesso e tra i più estesi della provincia di Rimini, non possa essere gestito esclusivamente in logica emergenziale. Emblematico l’episodio del novembre 2025, quando una nevicata provocò l’interruzione della corrente nel centro storico e in diverse frazioni, con abitazioni rimaste senza elettricità per tre giorni consecutivi. Anche l’ultimo blackout, il 6 gennaio 2026, è stato causato da una nevicata non particolarmente intensa: in quell’occasione il ripristino è stato rapido, con il 99% delle utenze riattivate in un’ora, grazie all’intervento di Enel e al supporto della Prefettura di Rimini.
Un episodio che, secondo l’amministrazione, dimostra come interventi efficaci siano possibili, ma che non risolve una problematica strutturale. Le interruzioni interessano infatti una linea ben definita che attraversa centro storico e frazioni e serve anche una casa residenza per anziani, un asilo nido e l’area industriale dell’Alta Valmarecchia. Da qui la richiesta di un piano di investimenti prioritario: sostituzione delle linee obsolete, manutenzioni annuali programmate prima dell’inverno e disponibilità di gruppi elettrogeni di emergenza. L’obiettivo, conclude il Comune, è garantire servizi essenziali affidabili e tutelare la qualità della vita nei territori montani.