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Bonaccini: "Se vinciamo parte una riscossa per l'Italia". Salvini: "Sarò in 100 piazze ad ascoltare"

30 dic 2020
Stefano Bonaccini e Matteo Salvini (Ansa)Le parole di Salvini e Bonaccini
Le parole di Salvini e Bonaccini

In Emilia-Romagna prosegue la campagna elettorale in vista delle elezioni del 26 gennaio.

Il presidente della regione Stefano Bonaccini, all'autodromo di Imola, ha presentato ieri, insieme al sindaco di Milano Giuseppe Sala, il proprio programma elettorale e le liste che lo sostengono. "L'Emilia-Romagna - ha dichiarato - rappresenta qualcosa di importante anche per il resto del Paese, in gioco c'è il futuro di questa regione, la sua identità e i suoi valori. Prima ancora del programma c'è un'idea di società diversa da quella dei nostri avversari, un'idea diversa dell'identità dell'Emilia-Romagna. Noi abbiamo un progetto per il futuro di questa regione". Conoscenza, diritti e doveri, sanità, scuola, assistenza, lavoro e sviluppo sostenibile i pilastri del programma. "Il nostro primo atto - ha detto - sarà firmare un nuovo patto per il lavoro, per passare dalla piena alla buona occupazione e dalla crescita allo sviluppo sostenibile. Cinque anni fa la disoccupazione era al 9%, oggi è al 5%. Ancora non basta, ma aver recuperato 100mila posti di lavoro credo che ci faccia dire che si sta meglio di cinque anni fa". "Se vinciamo qui in Emilia-Romagna - ha aggiunto - da qui parte un riscossa per l'Italia".

In casa Lega invece Matteo Salvini ha convocato una riunione organizzativa con tutti i candidati, seguita da una conferenza stampa a Bologna, ma con lui non c'era la candidata Lucia Borgonzoni. "Nelle prossime settimane - ha dichiarato -  sarò in almeno 100 piazze ad ascoltare, raccogliere suggerimenti, proposte, dalla mattina alla sera. E il 18 gennaio saremo a Maranello per un'Emilia che corre e che inventa, l'unico rosso che ci piace insieme al lambrusco è quello della Ferrari". "Sarò almeno due volte in ogni provincia - ha aggiunto - saranno 28 giorni entusiasmanti perché il 26 gennaio sarà un passaggio storico, una data che rimane, che porterà speranza, affinché non si ripetano più casi come quello di Bibbiano che è un marchio d'infamia e il buongoverno della Lega sarà messo alla prova dei fatti".