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Brusaferro (Istituto superiore di Sanità): "In molti Paesi europei le curve dei contagi si stanno impennando"

Ospedali in difficoltà, presidi scolastici in rivolta, chiedono di posticipare il rientro in classe "o sarà ingestibile". Oltre 2 milioni di over50 dovranno vaccinarsi

di Francesca Biliotti
7 gen 2022

L'andamento dell'epidemia in Italia e in Europa vive il suo momento più delicato, mentre sono oltre 2 milioni gli over 50 che dovranno obbligatoriamente vaccinarsi. Salgono indice di trasmissibilità Rt, a 1,43, e l'incidenza ogni 100mila abitanti, ormai a 1.669 casi, quando la soglia di attenzione è 50. Sono gli ultimi dati del monitoraggio settimanale da parte dell'Istituto di Sanità. La Provincia autonoma di Trento, seguita dalle Marche e dal Piemonte registrano i valori più alti rispetto all'occupazione di posti letto per malati Covid nelle terapie intensive. Molti gli ospedali in difficoltà, si rivedono file di ambulanze in attesa di poter consegnare i propri malati, come a Napoli, dove l'ordine dei medici ha lanciato l'allarme. Anche i presidi delle scuole chiedevano almeno 15 giorni di Dad perché, a loro dire, il rientro a scuola è ingestibile.

Sono oltre 2 milioni (2.165.583) gli over 50 che in Italia non hanno ancora ricevuto alcuna vaccinazione: in particolare nella fascia 50-59 anni i soggetti scoperti sono quasi un milione. L'obbligo vaccinale scatta subito, dalla pubblicazione dell'ultimo decreto in Gazzetta Ufficiale. In virtù della giornata di festa e del minor numero di tamponi processati, nemmeno mezzo milione, l'incremento dei positivi è di 108.304. 764 i ricoveri ordinari (+32 terapie intensive); 223 i decessi.

Intanto in Unione Europea l'80% dei cittadini adulti è completamente vaccinato, anche se secondo la presidente della Commissione Ursula von der Leyen “la situazione sanitaria resta preoccupante”. Problemi in Austria, oltre che per la positività del cancelliere Nehammer, per l'obbligo vaccinale che doveva partire il primo febbraio: il registro vaccini non sarà pronto prima di aprile. Drammatica la situazione in Perù dove quasi 98mila bambini sono diventati orfani proprio a causa della pandemia. Il Paese sudamericano ha il più alto tasso di mortalità al mondo per Covid. Invece da tre giorni in Regno Unito si assiste ad un lento ma costante calo dei contagi, nonostante aumentino i ricoveri negli ospedali.

Nel video gli interventi di Silvio Brusaferro, presidente Istituto superiore di Sanità, e di Giovanni Rezza, direttore generale della Prevenzione sanitaria presso il ministero della Salute





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