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Caritas: "Immigrazione, in Italia c'è la distanza dalla realtà maggiore d'Europa"

Al convegno sui corridoi umanitari emerge che la convinzione è che i migranti siano il 25% dei residente, mentre invece sono l'8,5%

di Francesca Biliotti
1 lug 2019
il convegno a Montecitorio
il convegno a Montecitorio

A Montecitorio il convegno sui corridoi umanitari, con la Comunità di Sant'Egidio, è divenuta l'occasione per fare il punto sul fenomeno migratorio: emerge una realtà ben diversa da come viene spesso dipinta. “Non è costruendo muri che si gestisce il fenomeno migratorio”, esordisce il presidente della Camera Roberto Fico intervenendo al convegno sui corridoi umanitari. Dati interessanti arrivano dal rapporto Caritas: nei Paesi ad alta immigrazione come Scandinavia, Germania, Regno Unito, si ritiene che l'immigrazione sia comunque una buona cosa. In Svezia lo pensa il 60-70% della popolazione. Non così nell'Europa orientale, Italia inclusa, dove la percentuale si abbassa tra il 10 e il 30%, e in Grecia è meno del 10%. Si assiste al paradosso, spiega Oliviero Forti, per cui dove l'incidenza dell'immigrazione è alta, la percezione è positiva, dove l'incidenza è bassa, la percezione diventa negativa. Verrebbe quasi da tradurre che meno si conosce, per esperienza diretta, la realtà dei fatti, più aumentano suggestioni e paure. E infatti aumenta la distanza dalla realtà. In Europa si ritiene che ogni 100 persone 17 siano immigrati, in realtà sono 7,5. In Italia c'è la distanza dalla realtà maggiore d'Europa, 17,4% (in Svezia è dello 0,3%). C'è la convinzione per cui i migranti siano il 25% dei residenti, invece sono l'8,5%, “frutto di una cattiva narrativa del fenomeno – dice Forti – e di una informazione esasperata ed esasperante”. Marco Impagliazzo ricorda anche la necessità di un decreto per gli overstayers, ossia tutti quegli stranieri entrati regolarmente, che lavorano, rimasti anche dopo la scadenza del visto, divenendo irregolari. Un semplice decreto li regolarizzerebbe


Nel video gli interventi di Roberto Fico, presidente Camera dei Deputati; Marco Impagliazzo, presidente Comunità di Sant'Egidio