Cinque ore di udienza e una mole imponente di nuovi documenti depositati. È stata una giornata lunga e altamente tecnica quella andata in scena davanti al Tribunale del Riesame di Bologna, chiamato a pronunciarsi sulla possibile scarcerazione di Louis Dassilva, il 35enne senegalese detenuto dal luglio 2024 e unico imputato per l’omicidio di Pierina Paganelli, avvenuto il 3 ottobre 2023 nel garage del condominio di via del Ciclamino, a Rimini.
Al termine dell’udienza, gli avvocati Riario Fabbri e Andrea Guidi hanno preferito la cautela: "Siamo in attesa, vediamo cosa succede". La difesa ha depositato una memoria di oltre 200 pagine – circa 250 secondo altre fonti – nella quale vengono contestati punto per punto gli elementi alla base della custodia cautelare, dalla dinamica dell’aggressione fino alle risultanze sugli apparati elettronici.
Particolare attenzione è stata riservata alle dichiarazioni di Manuela Bianchi, nuora della vittima ed ex amante dell’imputato, la cui attendibilità è stata al centro del rinvio disposto dalla Cassazione, che ha chiesto ai giudici una motivazione più puntuale. Proprio alla vigilia del Riesame, la donna è stata convocata a sorpresa in Procura, dove è rimasta sei ore davanti al pm Daniele Paci, assistita dal suo legale.
Secondo la difesa, è su quelle dichiarazioni che si fonda l’intero impianto accusatorio, compresa la collocazione di Dassilva nel garage la mattina del 4 ottobre 2023, quando venne scoperto il corpo della 78enne. La decisione del Riesame è attesa in queste ore, mentre lunedì riprenderà il processo in Corte d’Assise. Un’udienza che, per l’imputato, potrebbe essere la prima a piede libero.