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Caso Ricci, la politica si divide: tra garantismo, attacchi e richieste di chiarezza

Dall’M5S a Fratelli d’Italia, passando per Psi e Italia Viva: ecco le reazioni alla notizia dell’indagine sull’ex sindaco di Pesaro

23 lug 2025
Caso Ricci, la politica si divide: tra garantismo, attacchi e richieste di chiarezza

La notizia dell’indagine a carico di Matteo Ricci, ex sindaco di Pesaro, eurodeputato e candidato del centrosinistra alla presidenza della Regione Marche, ha scatenato un'ondata di reazioni nel mondo politico.

Il più duro è stato Antonio Baldelli, deputato di Fratelli d’Italia, che ha parlato di “responsabilità politiche gravi e ineludibili”, ricordando episodi del passato amministrativo di Ricci, dalla “gestione del dissesto della Provincia” al caso dei comuni passati all’Emilia-Romagna, fino alla “penalizzazione dell’aeroporto di Ancona”. “Da sindaco, in ogni caso, non poteva non sapere. I cittadini hanno diritto a trasparenza e verità, dalle quali Ricci è sempre rifuggito”, ha dichiarato.

Sulla stessa linea, la senatrice e coordinatrice regionale FdI Elena Leonardi, che si chiede: “Adesso che farà Giuseppe Conte e il M5S? Continueranno a sostenere l’indagato Ricci?”. Leonardi accusa Ricci di essersi sottratto alle domande della Commissione per la trasparenza e definisce “inevitabile una riflessione politica” da parte degli alleati.

Più misurata ma netta la posizione del Movimento 5 Stelle. Il presidente Giuseppe Conte, pur ribadendo il rispetto per la magistratura, avverte: “Valuteremo attentamente le contestazioni. Se vi fosse una condotta disonesta, sarebbe incompatibile con i nostri principi”.

Sul fronte socialista, Enzo Maraio (PSI) lancia un appello alla politica: “Non si faccia dettare l’agenda dalla magistratura. Serve più coraggio e autocritica, soprattutto a sinistra”.

Infine, Matteo Renzi invita alla calma: “A me dell’avviso di garanzia non frega niente. Lasciamo lavorare i magistrati e commentiamo le sentenze, non i gossip”.





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