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Caso Siri: tensioni nel governo fra Salvini e Di Maio

6 mag 2019
Caso Siri: tensioni nel governo fra Salvini e Di Maio

I leader della Lega e del M5s, Matteo Salvini, e Luigi Di Maio, sono ai ferri corti sulla vicenda che riguarda il sottosegretario ai trasporti Armando Siri, indagato per corruzione. Oggi è andato in scena tra i due vicepremier un nuovo botta e risposta.

"Anche oggi la Lega minaccia di far cadere il governo - scrive su facebook Luigi Di Maio - Sembra ci siano persino contatti in corso con Berlusconi per fare un altro esecutivo. Sono pieni i giornali di queste ricostruzioni e lo trovo gravissimo. Sono davvero sbalordito". Di Maio torna sulla lotta per la legalità e ribadisce che il Movimento 5 Stelle è nato "sulla questione morale" e non può quindi accettare "indagati per corruzione o per aver preso mazzette e tangenti ". "Siamo entrati per cambiare le cose, non per lasciarle così come sono - prosegue - "mi auguro che la Lega lo abbia capito.".

Replica Matteo Salvini: "Macché crisi di governo! - afferma in una nota il ministro dell'Interno - La Lega vuole solo governare bene e a lungo nell'interesse degli italiani, la crisi di governo è solo nella testa di Di Maio che farebbe bene a non parlare di porti aperti per gli immigrati e a controllare che il reddito di cittadinanza non finisca a furbetti, delinquenti ed ex terroristi".

Del caso Siri se ne è occupata anche la trasmissione Report, concentrandosi su una palazzina che Siri avrebbe acquistato per la figlia con 585 mila euro provenienti da un mutuo acceso presso una banca di San Marino e che sarebbe stato segnalato come riciclaggio dal notaio che l'ha approvato.