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Ciclista travolto: la 28enne rimane in carcere. Il Gip: "non plausibile che non si sia accorta di nulla"

15 ago 2019
I rilevamenti dell'incidente
I rilevamenti dell'incidente

Dovrà restare in carcere la 28enne arrestata dai carabinieri con l'accusa di avere falciato e ucciso con la sua auto a Cervia, sul litorale, poco prima dell'alba di domenica il 25enne Stefano Baldisserra, ed essersi poi allontanata lasciando il ragazzo morto sulla strada. Lo ha deciso il Gip del Tribunale di Ravenna Andrea Galanti dopo aver convalidato l'arresto della giovane. Il giudice, pur sottolineando il corretto comportamento dei genitori della 28enne (il padre ha chiamato l'Arma dopo avere visto le ammaccature sulla 500 rossa e la madre ha consegnato ai militari i messaggi scambiati su whatsapp), ha rilevato come le indagini abbiano chiarito che al volante vi fosse proprio la giovane.

Inoltre ha ritenuto non plausibile che la ragazza, al contrario da quanto lei sostenuto, non si fosse accorta di nulla pur avendo trascinato la bici per 3-400 metri. Lo stesso Gip ha delineato un rischio di reiterazione del reato per fatti non identici (la patente le è stata ritirata) ma di natura analoga.