Con benzina e diesel ai massimi e rincari che, secondo le stime, pesano fino a quasi 200 euro l’anno su ogni automobilista, Federconsumatori Rimini lancia l’allarme su quella che definisce una nuova “stangata” per cittadini e imprese, tra accise e tensioni legate al conflitto in Medio Oriente. Alla pompa, segnala l’associazione citando i dati di Quotidiano Energia, la benzina in modalità self ha raggiunto in media 1,67 euro al litro, mentre il diesel è salito a 1,732 euro. “Tra le accise e i rialzi dovuti al nuovo devastante conflitto in Medio Oriente, i prezzi dei carburanti, specialmente del diesel, schizzano alle stelle”, afferma Federconsumatori Rimini, parlando di aumenti “inauditi, spropositati”.
Il presidente di Federconsumatori Rimini, Graziano Urbinati, ha delineato un quadro preoccupante: "Noi veniamo oramai da anni dove i prezzi dell'energia sono aumentati in maniera considerevole, spropositata, a partire dal conflitto russo-ucraino dove ad esempio noi oggi ci troviamo a dover acquistare il gas dagli Stati Uniti a prezzi tre volte tanto di quelli che erano prima. La guerra che è appena scoppiata in Medio Oriente, quindi la guerra fra Israele, Stati Uniti e Iran complica ulteriormente le cose. Intanto abbiamo già visto un aumento considerevole dei prezzi del petrolio, ma anche lo stesso gas naturale liquido è stato sospeso dalla produzione (in Qatar) e quindi naturalmente i prezzi sono lievitati in maniera stratosferica e avranno ricadute purtroppo sui consumatori e sugli utenti a livello planetario, in particolare su noi europei".
Secondo l’Osservatorio Federconsumatori, tenendo conto del cambio e delle quotazioni petrolifere, i listini sarebbero “ben al di sopra della cifra a cui si dovrebbero attestare”: “Eclatante il caso del diesel, che a parità di accisa dovrebbe costare ben 9,8 centesimi in meno”. Il sovrapprezzo si tradurrebbe in un aggravio diretto di oltre 98 euro l’anno per chi guida un’auto a gasolio, a cui si sommano gli effetti indiretti sui beni di largo consumo, trasportati per oltre l’86% su gomma. L’associazione stima così un impatto complessivo medio di 196,64 euro annui per automobilista. I beni di largo consumo sono aumentati e, di questo passo, sono destinati ad aumentare ancora: "Sui beni di prima necessità, in particolare i prodotti alimentari, e comunque affini, sostanzialmente il trasporto di queste merci avviene su gomma: nel momento in cui aumenta il prezzo del carburante, in questo caso del diesel in maniera anche considerevole, questi aumenti si riverseranno diciamo sull'ultimo anello della catena che è il consumatore. Noi anche su questa voce in particolare sui prodotti alimentari, sul carrello della spesa negli ultimi 4-5 anni abbiamo registrato un aumento del 30% quindi ci aspettiamo che possa avvenire un ulteriore corsa al rialzo per questi beni di consumo che sono beni di prima necessità, così come l'energia, e quindi a cui i cittadini non possono rinunciare".
A pesare anche il balzo del gas naturale liquefatto, salito del 38,13%. “Da tempo chiediamo massima trasparenza e vigilanza”, conclude Federconsumatori Rimini, denunciando “intollerabili fenomeni speculativi” e annunciando un monitoraggio costante dei prezzi alla pompa.