Importante operazione contro lo spaccio di droga nell'alta Valconca per i carabinieri di Urbino che, venerdì 8 maggio, hanno eseguito quattro misure cautelari tra le province di Pesaro Urbino e Rimini. Le accuse, nei confronti dei quattro soggetti sono, a vario titolo, di detenzione e spaccio continuato di sostanze stupefacenti, morte come conseguenza di altro delitto e tentata estorsione.
L'inchiesta era nata dal decesso per overdose da cocaina di un uomo di 40 anni residente a Lunano, trovato senza vita nella propria abitazione nel luglio 2024. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la droga assunta dalla vittima sarebbe stata ceduta poche ore prima da uno degli indagati.
Da qui si è giunti così a individuare una rete di spaccio radicata da tempo a Sassofeltrio, con clienti provenienti sia dalla provincia di Pesaro Urbino che da quella di Rimini. Contestati complessivamente almeno 200 episodi di spaccio, confluiti in 72 capi d'imputazione, commessi tra agosto 2024 e ottobre 2025.
Le cessioni di cocaina avvenivano prevalentemente all'interno di una concessionaria di auto riconducibile a due degli indagati. La sostanza veniva nascosta nei veicoli parcheggiati nel piazzale e gli acquirenti ricevevano fotografie dell'auto in cui recuperare le dosi. Altre consegne sarebbero invece avvenute vicino alle abitazioni degli indagati.
Nel corso delle indagini è emerso anche un episodio di tentata estorsione ai danni di un cliente che avrebbe accumulato debiti per l'acquisto di cocaina e che sarebbe stato minacciato per il recupero del denaro, oltre che il collegamento a una precedente attività investigativa sull'incendio doloso di un'auto avvenuto nell'autunno 2025 a Sassocorvaro Auditore, ritenuto dagli investigatori un atto intimidatorio maturato nell'ambito di debiti legati alla droga.