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Confagricoltura E-R: “Cambio clima pesa su cereali”, calo del 25% per frumento duro

di Filippo Mariotti
19 lug 2019
Immagine di repertorio
Immagine di repertorio

A trebbiatura quasi ultimata, arrivano i primi dati della Confagricoltura Emilia-Romagna che ha rilevato un calo del 25% per quanto riguarda il frumento duro, del 15% del frumento tenero e una perdita di Produzione Lorda Vendibile fino al 90% per il grano biologico. Una stagione cerealicola, dunque, condizionata pesantemente dagli effetti dei cambiamenti climatici.

“C'è un solo modo per contrastare l'effetto del climate change - sottolinea in una la presidente di Confagricoltura Emilia-Romagna, Eugenia Bergamaschi - e confermare l'Emilia-Romagna seconda Regione d'Italia per produzione di cereali con circa 260.000 ettari coltivati, in crescita del 3-4% rispetto all'anno precedente: più agronomia e specializzazione; attenzione alla scelta varietale; seme certificato e concia di qualità".

A giudizio di Bergamaschi, "il prezzo non si governa, però possiamo aumentare la resa produttiva quindi la Produzione Lorda Vendibile, riducendo i costi e migliorando la qualità, attraverso investimenti mirati finalizzati a integrare innovazione e competitività. Il che - conclude - significherebbe recuperare un'adeguata marginalità".