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Confindustria Emilia pronta ad assumere 250 migranti dai Cas

Il progetto "Se scappi, ti assumo" si pone l'obiettivo ambizioso di rispondere alla crescente carenza di manodopera. Tra il 2024 e il 2028 l’Emilia-Romagna avrà infatti bisogno di oltre 300 mila nuovi lavoratori

11 dic 2025
Confindustria Emilia pronta ad assumere 250 migranti dai Cas

In Emilia-Romagna, la carenza di manodopera spinge le imprese a guardare verso un serbatoio spesso trascurato: i centri di accoglienza straordinaria, meglio conosciuti come Cas. Proprio questa esigenza ha spinto Confindustria Emilia a lanciare il progetto “Se scappi, ti assumo”, che insieme a enti di formazione e cooperative sociali si pone l’obiettivo ambizioso di inserire 250 migranti ospiti dei Cas nel mondo del lavoro entro 12 mesi, dopo percorsi formativi linguistici, civici e professionali.

Finora sono emersi 174 profili professionali richiesti dalle imprese locali, che spaziano dagli addetti alle pulizie, agli autisti, fino a manutentori, saldatori, elettricisti e altri ruoli manuali o tecnici, spesso difficili da coprire con forza lavoro autoctona. Nei primi mesi di operatività, 74 migranti dei Cas sono stati contattati, 36 hanno accettato di partecipare al percorso, e già uno di loro è stato assunto a tempo determinato in una piccola industria metalmeccanica di Quarto Inferiore.

Per l’industria regionale, il progetto non rappresenta solo un gesto di inclusione sociale, ma una risposta concreta ad un bisogno urgente: tra il 2024 e il 2028 si stima per l’Emilia-Romagna un fabbisogno di oltre 300.000 nuovi lavoratori, un dato che fotografa un ecosistema in salute con pochi eguali in Europa, ma che diventa drammatico che se confrontato con i dati Ocse, che indicano come nel 2060 in Italia ci sarà una mancanza del 34% di forza lavoro.

“Il progetto mira a costruire una società più inclusiva, valorizzando sia le competenze già acquisite sia quelle sviluppate dai lavoratori migranti già presenti sul territorio e che hanno già una prima, seppur temporanea, soluzione abitativa - ha dichiarato Sonia Bonfiglioli, presidente di Confindustria Emilia Area Centro -. L’iniziativa punta a facilitare l’integrazione e a rispondere alla crescente carenza di profili tecnici e manodopera sul territorio, garantendo alle imprese coinvolte di accedere a candidati già pronti all’inserimento, con competenze e abilità legate ai loro fabbisogni produttivi”.





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