Beni immobili e mobili, come argenteria, gioielli, un autoveicolo e disponibilità finanziarie per un valore di oltre 3 milioni di euro, sono stati confiscati definitivamente al clan dei Casamonica, in particolare nei confronti di Giuseppe e del figlio Guerrino, detto Pelè, dopo il provvedimento emesso dal Tribunale di Roma a fine gennaio scorso. Si tratta di una imponente azione congiunta della Procura capitolina e della Questura di Roma volta a contrastare la criminalità organizzata. Nel giugno 2020 era stato eseguito il sequestro dei beni in concomitanza con l'esecuzione delle ordinanze di custodia cautelare di 20 aderenti all'associazione mafiosa, tutti fortemente indiziati di attività usurarie e di esercizio abusivo del credito.
Tra i beni che dunque entreranno definitivamente nel patrimonio dello Stato ci sono 4 unità immobiliari, tra cui una sfarzosa villa e la residenza storica del clan, ora affidata alla Fondazione Pangea Onlus, che contrasta la discriminazione nata da stereotipi di genere, da situazioni politiche e sociali instabili, che si oppone alla violenza e all'oppressione.