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Conte bis, il governo a trazione più europeista

Congratulazioni da Juncker e Timmermans. Il neo ministro dell'Economia arriva direttamente dai banchi del Parlamento Europeo. La ministra all'Interno assente da tutti i social

di Francesca Biliotti
5 set 2019
@ansail nuovo governo
il nuovo governo

E' un governo a trazione decisamente più europeista, quello guidato da Giuseppe Conte e che ha giurato nelle mani del presidente della Repubblica. Non a caso il primo atto del nuovo Consiglio dei Ministri è stato indicare la persona di Paolo Gentiloni, ex presidente del Consiglio, a candidato della Commissione Europea. Non solo: Roberto Gualtieri, posto a capo di un ministero vitale come quello dell'Economia, arriva direttamente dai banchi europei del Pd, già a capo della commissione Bilancio del Parlamento europeo. Già arrivati messaggi di congratulazioni, fors'anche di sollievo, dal presidente della Commissione Juncker e dal vice Timmermans, che anzi dice a chiare lettere “è un bene che ci sia un governo chiaramente impegnato su una linea pro Unione Europea, per trovare soluzioni condivise”. Altri tratti distintivi, la sobrietà, toni più istituzionali, inviti alla pacatezza. La neo ministra all'Interno, Luciana Lamorgese, già prefetta di Milano e unica figura tecnica dell'esecutivo, è assente da tutti i social network. Il Partito Democratico, coi suoi 9 ministri contro i 10 del M5S, è assente da Palazzo Chigi, poiché Sottosegretario alla presidenza del Consiglio è stato nominato Riccardo Fraccaro, il che rafforza l'impressione, che dovrà essere confermata dai fatti, di un Conte più super partes e sicuramente già gradito all'establishment internazionale, Trump in testa. Sempre Conte, che in mattinata, alla tradizionale cerimonia della campanella per il passaggio di consegne, ha dato il testimone a se stesso, è il principale artefice della lista dei ministri, elenco che non ha ricevuto la minima obiezione dal Colle: Luigi Di Maio agli Esteri è stato in bilico fino all'ultimo, ma solo perché il leader del movimento dovrà ora iniziare una partita tutta politica per mantenere la leadership, dovendo spesso assentarsi dall'Italia proprio per il suo incarico. Il governo Conte bis riceverà la fiducia dalle Camere la prossima settimana: lunedì a Montecitorio, martedì al Senato. La scommessa è ardua, arrivare fino al 2022, quando si giocherà una partita importante, l'elezione del nuovo Presidente della Repubblica.

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del ministro per gli Affari regionali e le autonomie Francesco Boccia, ha subito deciso di impugnare una legge del Friuli Venezia Giulia. Tra le motivazioni si legge: "talune disposizioni in materia di immigrazione appaiono discriminatorie, in contrasto con i principi di cui all'articolo 3 della Costituzione"