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Conte parla alle Camere: "Accettiamo il rischio della ripartenza: non possiamo fermarci in attesa di un vaccino"

Trend dei contagi in linea con gli ultimi giorni: in Emilia Romagna guarito il 67% dei contagiati. Nel mondo preoccupa il caso Svezia

di Francesca Biliotti
21 mag 2020
Conte parla alle Camere: "Accettiamo il rischio della ripartenza: non possiamo fermarci in attesa di un vaccino"
Conte parla alle Camere: "Accettiamo il rischio della ripartenza: non possiamo fermarci in attesa di un vaccino"

“Se il peggio è alle spalle lo dobbiamo ai cittadini che hanno modificato i loro stili di vita”. Invoca prudenza il presidente Conte, servono distanze fisiche e mascherine: “Non è ancora tempo di party e movide”, ha detto, promettendo nuove chiusure, localizzate, in caso di focolai. “Dobbiamo accettare il rischio – ha aggiunto – non possiamo fermarci in attesa di un vaccino”. Lo sottolinea, il Paese soffre, nell'economia e nel lavoro, la riapertura era necessaria. Ma si procederà con mappature e test. Coi decreti sono state poste le basi per la ripartenza, ha detto, il primo tassello sarà una drastica semplificazione burocratica. Ogni settore ha ricevuto qualcosa, per alberghi, pensioni e stabilimenti balneari abolita la prima rata dell'Imu in scadenza a giugno, e ridotto il costo delle bollette elettriche per maggio, giugno e luglio. I contagi seguono il trend degli ultimi giorni, 642 casi in più, di cui metà nella sola Lombardia. Morti sempre tanti, 156 da ieri, ma oltre 2.200 guariti in più. Trend simile in Emilia Romagna, 53 i casi in più, coi guariti che ormai sono il 67% di tutte le persone risultate positive dall'inizio della pandemia. Su 17 decessi 1 a Rimini (6 i casi di contagio in più), ma nessuno nelle province di Parma, Ravenna e Forlì Cesena. Nelle Marche appena 12 i casi di contagio in più, uno in provincia di Pesaro-Urbino. E' Cipro il primo paese dell'Eurozona ad annunciare che utilizzerà la linea di credito del Mes per le spese sanitarie. E mentre da Oxford arriva la notizia che la multinazionale Astrazeneca ha stretto accordi per produrre 400 milioni di dosi del potenziale vaccino anti Covid, già da settembre, i numeri della John Hopkins University parlano di 5 milioni di contagiati nel mondo, con 328mila morti. Preoccupa il Brasile, con 20mila casi e un aumento del 120% in due settimane, ma anche la Svezia, che prende atto del fallimento della politica anti lockdown: per aver evitato le chiusure, il Paese scandinavo ha superato Gran Bretagna, Italia e Belgio col più alto tasso di mortalità pro capite per coronavirus nel mondo.

Nel video gli interventi del presidente del Consiglio Giuseppe Conte alla Camera dei Deputati