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Coronavirus, dall'inizio dell'epidemia ammalato lo 0,39% della popolazione italiana

Intanto la coppia cinese curata a Roma, i primi casi di Covid-19, hanno donato 40.000 dollari allo Spallanzani per la ricerca

di Francesca Biliotti
18 giu 2020
Ricercatori a Pomezia
Ricercatori a Pomezia

In Italia le persone attualmente positive al Covid-19 sono lo 0,04% della popolazione, mentre dall'inizio dell'epidemia si è ammalato lo 0,39% degli italiani, oltre 237mila persone. Lo riporta l'ultimo instant report dell'Università Cattolica. La letalità a livello nazionale raggiunge il 13,9%, e questa aumenta in modo significativo a partire dai 70 anni. Il picco si raggiunge nella fascia dagli 80 agli 89, dove arriva al 32,7%. Si pensa però al vaccino: sono già venti i candidati contro Sars-Cov2, e tre già in fase di sperimentazione sugli esseri umani. Il più avanzato al mondo finora continua ad essere il vaccino di Oxford, realizzato in tandem con un'azienda di Pomezia, dove oggi si è recato in visita anche il ministro della Salute Speranza, che nei giorni scorsi ha sottoscritto un accordo con Germania, Francia e Olanda, per garantirsi 400 milioni di dosi “da destinare a tutta la popolazione europea”. E mentre l'Italia è lontana da un azzeramento dei contagi uniforme, basti vedere come in Basilicata siano trascorsi otto giorni senza neanche un nuovo caso, e la Lombardia continua invece a correre a tre cifre, anche oggi più di 200 casi, su 300 totali in tutto il Paese, la coppia cinese curata allo Spallanzani di Roma, primi casi di Covid-19 in Italia, ha donato 40mila dollari all'Istituto per la ricerca sul coronavirus. Proprio in Cina preoccupava il nuovo focolaio di Pechino, oltre 158 casi, e tutti i residenti attorno al mercato di Xinfadi rinchiusi in casa, ma per le autorità il contagio è sotto controllo, col picco toccato attorno al 13 giugno.