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Coronavirus, il governo dice sì a sanzioni più severe per chi esce senza motivo: fino a 3000 euro di ammenda

Il presidente Conte smentisce che le restrizioni si protrarranno al 31 luglio: "Confidiamo di rimuoverle molto prima". Anche oggi oltre 700 decessi

di Francesca Biliotti
24 mar 2020
dalla corrispondente Francesca Biliotti
dalla corrispondente Francesca Biliotti

Il governo ha approvato un decreto che inasprisce sanzioni per chi esce, che vanno da un minimo di 400 ad un massimo di tremila euro. Il presidente del Consiglio smentisce che le restrizioni andranno avanti fino al 31 luglio: “Confidiamo di rimuoverle molto prima”, ha detto. Mentre il governo approva sanzioni più severe per chi sgarra, torna a salire il numero dei morti in un giorno solo, oltre 700. I casi attualmente positivi in Italia sono 54.030, 3.612 più di ieri, e nonostante il rallentamento, il numero dei decessi è 6.820, 743 in più, di cui 402 nella sola Lombardia. 8.326 i guariti, 894 più di ieri. Parla per la prima volta il commissario per l'emergenza Daniele Arcuri, che lancia di nuovo l'appello agli italiani “Vi imploriamo – ha detto – rispettate le misure, impediamo che il contagio si diffonda al sud”. Sollecita una rivoluzione del sistema sanitario, per garantire più macchine, più posti letto, più personale: i posti in terapia intensiva, ha riferito, sono aumentati del 60%, quadruplicati quelli in pneumologia e infettivologia. Nelle prossime ore autorizzerà il trasferimento di 500 infermieri e 300 medici nelle zone in difficoltà ed entro pochi giorni, ha concluso, al via da un consorzio italiano la produzione di mascherine.

Intanto Guido Bertolaso, consulente per la Regione Lombardia, annuncia di essere positivo al coronavirus: ieri era nelle Marche. Ha qualche linea di febbre, dice, ma nessun altro sintomo. Da domani inizieranno a chiudere gli impianti di rifornimento carburanti: le categorie dicono di non poter assicurare il necessario livello di sicurezza sanitaria. L'altro allarme arriva dall'Oms, poiché si assiste ad una grande accelerazione del numero dei contagi negli Stati Uniti, che può diventare il prossimo epicentro dell'epidemia. Questo proprio quando Trump vuole già riaprire tutto, ed entro 15 giorni potrebbe decidere un allentamento delle regole di controllo, nonostante gli oltre 42mila casi e 520 morti, con 26mila nella sola New York, dove il governatore Andrew Cuomo ha parlato di casi che “raddoppiano ogni 3 giorni”. Anche la Gran Bretagna ha chiuso tutto e invita gli inglesi a rimanere a casa. Il governo olandese ha annunciato l'annullamento degli esami di fine anno, l'equivalente della maturità. Tutti i Paesi Ue, eccetto l'Irlanda, hanno applicato la restrizione temporanea per i viaggi non necessari dai Paesi terzi a causa del coronavirus.