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Coronavirus, risale la curva dei contagi in Italia

Il presidente Conte ha parlato alle Camere e paventa una "recessione molto severa"

di Francesca Biliotti
26 mar 2020
dalla corrispondente Francesca Biliotti
dalla corrispondente Francesca Biliotti

Secondo gli ultimi dati dell'Istituto Superiore di Sanità, sono oltre 6.200 gli operatori sanitari contagiati, più del 9% dei casi totali, e 36 morti. Chiedono dispositivi di protezione individuale, test a risposta rapida, tamponi da eseguire in maniera sistematica a tutti gli operatori nel pubblico e nel privato. Il presidente della Regione Lombardia, Fontana, parla di 2.500 nuove persone contagiate solo nell'ultima giornata. Dopo quattro giorni di calo, risale la curva dei contagi per coronavirus in Italia: i dati della Protezione civile riferiscono di 62.013 attualmente positivi, 4.492 in più; 10.361 guariti, quasi 1200 più di ieri (1.197) e di 8.165 deceduti, 662 in più. I casi totali sono 80.539, 6.153 più di ieri. Ieri e oggi l'informativa del presidente del Consiglio Conte a Camera e Senato, dove ha ripercorso le tappe dell'emergenza sanitaria e le conseguenti decisioni. “Del senno del poi son piene le fosse – ha risposto alle critiche sul suo operato – ci sarà un tempo per tutto, ma oggi è il tempo dell'azione, della responsabilità”, e annuncia un nuovo decreto legge in aprile, cui collaboreranno anche le opposizioni, con altri stanziamenti non inferiori ai 25 miliardi già decisi col “cura-Italia”.

E avverte l'Europa, “Questa è una battaglia che in Europa si vince tutti insieme altrimenti a perdere saremo tutti”. Mentre il capo della Protezione civile Borrelli risulta negativo al tampone, è positivo un monsignore che vive a Casa Santa Marta, la residenza vaticana di Papa Francesco, che a sua volta sarebbe stato sottoposto al tampone. I casi di coronavirus in Spagna continuano a crescere, oggi sono quasi diecimila più di ieri. Le vittime superano le 4.000 unità, secondo l'ultimo bilancio riportato da El Pais. Anche in Belgio i decessi sono oltre 200, 42 in un solo giorno, con aumento esponenziale dei contagi: 600 i pazienti in terapia intensiva. La Germania invece sta effettuando fino a 500mila test a settimana, dice a Berlino il virologo Christian Drosten, che spiega così l'inferiore tasso di mortalità rispetto ad altri Paesi. La cancelliera Merkel ha avuto un colloquio col presidente cinese Xi Jinping, che ha assicurato collaborazione e coordinamento contro il coronavirus. Allarme invece a New York, la metà degli abitanti, secondo il sindaco Bill de Blasio, circa 4 milioni di persone, sarà contagiata prima che il virus faccia il suo corso naturale. In sole 24 ore ci sono stati 13 decessi in un unico ospedale del Queens. Secondo l'assessore alla sanità della Grande Mela l'epidemia potrebbe iniziare a rallentare a settembre.