Oltre una tonnellata di pasta, sette quintali di farina e 614 litri di latte distribuiti in un anno a 84 nuclei familiari, per un totale di 241 persone assistite: è il bilancio dell'Emporio solidale di Santarcangelo, tracciato dai Servizi sociali dell'Unione dei Comuni della Valmarecchia e dal Comune. L'identikit delle fragilità intercettate mostra una forte incidenza delle giovani generazioni, con 70 minori seguiti e 32 giovani tra i 18 e i 29 anni, accanto a 98 adulti e 41 anziani over 65.
Tra gli utenti figurano anche 117 persone di origine straniera o appartenenti a minoranze, 29 cittadini con disabilità e 3 persone in condizioni di grave marginalità. L'accesso è riservato ai residenti in carico ai Servizi sociali territoriali con un'attestazione Isee inferiore a 8.000 euro. Il servizio si fonda su una rete che intreccia istituzioni, volontariato e privati: la gestione operativa è affidata a un gruppo Ci.Vi.Vo. di cittadini attivi, mentre le associazioni del terzo settore si occupano del ritiro periodico delle merci al Banco Alimentare e della consegna a domicilio per chi non può muoversi, in un circuito che opera nel rispetto della Legge 155/2003 ("Legge del Buon Samaritano") e delle direttive regionali contro lo spreco alimentare.
"Una tonnellata di pasta e sette quintali di farina possono sembrare semplicemente dei numeri", commenta l'assessore ai Servizi sociali Filippo Borghesi, "ma se oggi l'Emporio solidale riesce a sostenere 84 nuclei familiari è grazie a una forte alleanza tra enti pubblici, terzo settore e cittadini attivi." Borghesi sottolinea come "la partecipazione civica sia oggi un elemento fondamentale per la qualità di un welfare locale capace di costruire risposte concrete ai bisogni senza rinunciare alla dignità delle persone."