La scorsa estate era stato arrestato perché spacciava ai tavolini di un bar nei pressi della propria abitazione. E adesso per lui, un cittadino riminese già condannato a un anno e un mese di reclusione, è scattato anche il divieto emesso dal questore di Rimini, Michele Morelli di frequentazione dei locali pubblici nei dintorni della zona di residenza. Il riminese prima di essere arrestato aveva l'abitudine di dare appuntamento ai clienti in un locale, dove lo spaccio avveniva quasi ogni pomeriggio ai tavoli del bar. La decisione del questore arriva a seguito degli accertamenti svolti dalla divisione anticrimine, con la misura di prevenzione del cosiddetto daspo urbano, ovvero del divieto di accesso a tutti i pubblici esercizi del tipo bar siti nei pressi della sua dimora per due anni.
Nei confronti dell'uomo, inoltre, è stata disposta la prescrizione aggiuntiva dell'obbligo di presentazione in Questura per tre pomeriggi alla settimana, convalidata dal Gip del Tribunale di Rimini. Dall'inizio dell'anno in Questore di Rimini ha già emesso 17 provvedimenti di divieto di ritorno in diversi comuni della Provincia nei confronti di persone che si sono rese responsabili di condotte penali, nonché quattro avvisi orali nei confronti di cittadini residenti responsabili della commissione di reati contro il patrimonio, e due Daspo sportivi a carico di ragazzi autori di condotte violente in occasione di manifestazioni sportive.
Infine è stata presentata al Tribunale di Bologna Misure di Prevenzione, la proposta di emissione della misura della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza a carico di un residente per reati furti commessi ai danni di attività commerciali con la cosiddetta "spaccata con la tecnica del tombino".